Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Per continuare la navigazione,  clicca sul pulsante per chiudere.

questo sito non fa raccolta dati degli utenti, pertanto non è soggetta al GDPR.

 EVENTUALI BANNER PRESENTI NEL SITO POTREBBERO FARE RACCOLTA DATI NON DIPENDENTI DA NOI. 

logo

Quando la musica, attraverso le note e l’armonia dei suoni, riesce a trasmettere emozioni e sensazioni, allora significa che chi la trasmette ha il dono dell’armonia e della bellezza. Armonia di suoni e si sensazioni; bellezza di un mondo interiore che va al di là della propria quotidianità e ti proietta verso una dimensione di pura armonia e di pura elevazione estetica. Nel nostro caso è ciò che abbiamo provato, ascoltando le note e i suoni del Quintetto Parvaneh,   che si è esibito nella serata del 5 Maggio 2019, presso la Sala Conferenza del Santuario di San Michele in Monte Sant’Angelo, nell’ambito del Festival Michael, organizzato dall’Amministrazione comunale, in occasione dell’evento del gemellaggio fra il Santuario di San Michele in Monte Sant’Angelo e il Santuario di Mont Saint-Michel in Normandia.  Un evento che ha avuto, attraverso la musica, una dimensione europea, poiché solo la musica, oggi, unisce i popoli e li accumuna sul piano della bellezza e dell’armonia.  E tutto ciò alla presenza del Sindaco della città di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo, dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Rosa Palomba e della delegazione di Mont Saint-Michel. Concerto che è stato organizzato dalla benemerita Associazione della Musica, di cui è Presidente il Prof. Tommaso De Padova.

Protagonista del Concerto musicale è stato il Quintetto Parvaneh, composto da Flavia Madaghiele, violino, Federica del Gaudio, violoncello, Lucia Carparelli, violino, Marta Cacciatore, viola e Federico Pische, pianoforte. Giovani che ormai stanno calcando le platee e i teatri d’Italia e dell’Europa, con esecuzione di alto livello, per la loro bravura, ma soprattutto per la loro maestria e passione che dimostrano in ogni loro esibizione. Giovani tutti diplomati con alti voti nei vari Conservatori della Puglia, fra cui il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli e il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

Fra i giovani che fanno parte del Quintetto, si distingue, per bravura e per abilità, il pianista Federico Pesche, il quale già all’età di 6 anni ha iniziato lo studio del pianoforte, che lo ha portato a frequentare il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, conseguendo il Diploma con 10 e lode. Perfeziona gli studi di pianoforte con vari maestri, fra cui  Marisa Somma, Benedetto Lupo, Roberto Bollea, Filippo Balducci, Fernando Viani, e altri, partecipando a vari corsi di perfezionamento pianistico, con i più grandi maestri italiani. È risultato vincitore di  numerosi concorsi, ricevendo sempre primi premi, sia come solista che come camerista, tenendo numerosi concerti in varie manifestazioni e teatri pugliesi e nazionali.

Nell’ambito del Festival Michael i  componenti del Quintetto Parvaneh si sono esibiti a Monte Sant’Angelo per onorare e far proprio lo spirito di amicizia e quindi di gemellaggio fra l’Italia e la Francia, che oggi, come nel passato, si riconoscono attraverso il culto micaelico e quindi attraverso quella stessa rete che costituisce il pellegrinaggio micaelico, che collega, in una unica Linea Sacra di San Michele, l’Irlanda, la Gran Bretagna, la Francia e l’Italia, attraverso i santuari di     Skelling Michael,  di St. Michael’s Mount, di Mont Saint-Michel, della Sacra di San Michele in Valle di Susa a Torino, del Santuario di San Michele in Monte Sant’Angelo, del Monastero di San Michele in Grecia, e  del Monastero di Monte Carmelo in Israele.

Il programma, svolto dal Quintetto Parvaneh, ha interessato due grandi figure della musica classica europea: Robert Schuman (1810-1850) e  Antonìn Dvoràk (1841-1904). Il primo, esponente del Romanticismo europeo della prima metà dell’Ottocento, di cui è stato eseguito il: Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore, op. 44, intitolato: Sulle  ali dell’amore. Il secondo,  A. Dvoràk, esponente insigne della musica popolare della Repubblica Ceca, un tempo del Regno Boemo, la cui musica è caratterizzata da una forte tradizione legata alla cultura popolare e quindi alla danza della gente boema, che abbiamo ritrovato nell’opera eseguita intitolata: Quintetto per pianoforte e archi n. 2 in la maggiore, op. 81.

L’esecuzione dei brani, da parte del Quintetto Parvaneh, è stata superba e nello stesso tempo emozionante, riscuotendo, da parte del pubblico, un caloroso e meritato successo, di cui sono stati testimoni, non solo le autorità locali, quanto i rappresentanti della delegazione estera francese di Mont Saint-Michel. Il Concerto è stato dedicato alla memoria della Prof.ssa Paola Bruni, grande pianista, docente al Conservatorio “Nino Rota”, di Monopoli,  scomparsa a 55 anni.

 La Città di Monte San’Angelo, quindi, con gratitudine e riconoscenza ha voluto dimostrare il suo plauso e l’onore a questi giovani talenti della musica classica, in segno di amicizia e di rispetto fra tutti i popoli della  Terra, di cui la città micaelica vuole essere un esempio e un luogo di pace, in nome dell’Arcangelo Michele. Un luogo dove le differenze di razza, di religione, di cultura, di tradizioni siano superate attraverso l’incontro fra diversi popoli, accumunati tutti, non solo del culto micaelico, ma, oggi come non mai, dalla musica, che ci trasmette, oltre che emozioni e sensazioni, messaggi di pace e di solidarietà fra tutti gli uomini, superando muri e barriere, che servono solo a dividere e a creare odio e violenza. Per questo, con la musica e con il patto di amicizia fra Italia e Francia, si è voluto trasmettere un messaggio di pace, al fine di rendere la vita sempre più degna di essere vissuta.

                                                     GIUSEPPE PIEMONTESE
                                                              Società di Storia Patria per la Puglia