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Il segretario generale UIL Foggia, al consiglio generale UIL, su rapporti ...Il segretario generale UIL Foggia, al consiglio generale UIL, su rapporti con gli altri sindacati, Governo, Regione Puglia, Provincia e comune capoluogo

"Risultato senza precedenti. Nel 2016 la Uil Puglia ha registrato un incremento di 10mila iscritti, la UilFoggia di 5mila (23mila iscritti totali). Patronato e CAF sono cresciuti del 44%". Così Gianni Ricci, segretario generale UIL, nel suo intervento al consiglio generale UIL Foggia.

"Sono stati dodici mesi intensi, duri, difficili che ci hanno visto protagonisti di un processo di recupero della centralità dei sindacati nella vita pubblica del Paese.

Il 4 dicembre, con la vittoria del "No", si è chiusa una fase di grande sofferenza che ha visto l'Italia spaccata, lacerata. La fine del Governo Renzi è stata la conclusione inevitabile di un voto forse troppo personalizzato ma di certo "devastante" per la stabilità delle nostre istituzioni e per tutta una serie di questioni ancora aperte che richiedono risposte e soluzioni.

Ora, a bocce ferme, c'è da ragionare sul nuovo esecutivo Gentiloni. Considerata la necessità di riformare la legge elettorale, di trovare una soluzione per la riforma del sistema bancario, di gestire il fenomeno migratorio e le sfide di politica estera, non voglio accodarmi al coro di quanti volevano le elezioni subito e a ogni costo e definiscono quello Gentiloni "un governo fotocopia del precedente".

Abbiamo bisogno di stabilità ed efficienza prima di tutto. Diamo, perciò, un giudizio positivo ma con riserva.

Forse ci sarebbe voluto più coraggio. Forse dopo la bocciatura per il referendum costituzionale non era il caso di confermare Maria Elena Boschi. Forse dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale non era il caso di confermare Marianna Madia al dicastero della Pubblica Amministrazione.

Ma la complessità delle poste in gioco ci impone senso di responsabilità ed equilibrio. Staremo a vedere".

"Ma non sono solo questi i temi - ha proseguito Ricci - sui quali ci attendiamo risposte dal Governo. In base alle stime Istat, nei primi nove mesi del 2016, il volume delle esportazioni al Sud registra un incremento del 10,6% rispetto allo scorso anno; superiore di oltre 20 volte alla media nazionale. Si tratta di un elemento di discontinuità importante rispetto al recente passato perché se cresce il Mezzogiorno cresce tutto il Paese. Il nuovo esecutivo dovrà consolidare questo trend investendo ancora più massicciamente sul Sud. Finanziando opere immediatamente cantierabili, dando l'avvio ai Patti per il Sud (14 miliardi di euro per i prossimi due anni) e attraverso "bonus di assunzioni" e "fiscalità di vantaggio". È inoltre indispensabile concentrare le risorse dei Fondi Europei e del Fondo Sviluppo e Coesione per promuovere sviluppo e benessere sociale.

Il secondo elemento riguarda la Pubblica Amministrazione italiana. I lavoratori della PA con contratto di collaborazione che perderanno il lavoro nel 2017 non avranno più diritto alla disoccupazione. Se non si apporteranno al più presto degli interventi correttivi, gli effetti della Legge di Stabilità metteranno a rischio circa 40mila CO.CO.CO.

L'effetto congiunto della mancata proroga dei contratti di collaborazione attivi fino al 31/12/2016 e della mancata proroga dell'indennità di disoccupazione, a partire da gennaio 2017, mieterà altre migliaia e migliaia di disoccupati in Italia. Una strada potrebbe essere quella di escogitare soluzioni già nel prossimo "Decreto Milleproroghe".