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Una delegazione di Italia Nostra, della sezione Terre dell’Angelo, di Monte Sant’Angelo sul Gargano, guidata da Maria Gioia Sforza, ha incontrato domenica scorsa alcuni attivisti dell’ associazione che si occupa a livello nazionale della salvaguardia e della tutela dei beni storici e culturali (Italia Nostra appunto) della sezione di Rimini. L’incontro si è svolto a Rimini domenica 26 giugno, una giornata in cui i presidenti delle due sezioni di Italia Nostra, di Monte Sant’Angelo e di Rimini, Maria Gioia Sforza e Fausto Batistel, hanno avuto modo di scambiarsi opinioni e vedute, allo scopo di concordare un piano di iniziative comuni per il prossimo futuro. La mattinata è cominciata con la visita al teatro comunale progettato a metà Ottocento (XIX secolo) dall’architetto Luigi Poletti, professionista assai apprezzato al tempo, artista notissimo intorno al 1842 (anno in cui furono depositati i disegni per la realizzazione del nuovo teatro di Rimini), che fu autore anche del disegno progettuale della chiesa di San Paolo fuori le Mura a Roma. L’opera dell’architetto Poletti è stata al centro di una vera e propria dissertazione storica dello studioso riminese Gianni Rimondini, il quale ha fatto da cicerone ai visitatori (tra cui i delegati della sezione angiolina) di domenica 26 giugno, ospiti della sezione di Italia Nostra della città romagnola. L’architetto Luigi Poletti progettò il teatro comunale di Rimini nel 1842 come detto, ma l’inaugurazione della struttura è avvenuta nel 1857 con la rappresentazione dell’Aroldo di Giuseppe Verdi. Il teatro, all’interno del quale si possono ammirare le opere dell’artista locale Lagli, pittore assai apprezzato a Rimini e dintorni, presenta, nell’architettura esterna e degli interni, un carattere neoclassicista con richiami ai moduli greci che la fanno da padrone. Nel corso del tempo esso ha assunto diverse denominazioni tra cui quella, dal 1947, di Teatro Amintore Galli, compositore locale. La storia del teatro di Rimini è stata caratterizzata anche da alcuni momenti di difficoltà in occasione del terremoto del 1916 ed in occasione dei bombardamenti del 1943, momenti bui da cui però il teatro Galli ha sempre saputo risollevarsi diventando un luogo simbolo di importanza storico-architettonica per la città di Rimini. La visita è continuata nella mattinata di domenica al Palazzo dell’Arengo dove in questi giorni è in mostra la Biennale del Disegno, una bacheca di disegni di architettura, che rappresentano, da un lato, progetti di palazzi da realizzare nei quartieri residenziali delle città metropolitane (e non), e dall’altro immagini di edifici aventi rilievo storico in alcune città dell’Emilia e del Veneto. Dopo aver visitato il Palazzo dell’Arengo, i delegati della Sezione Terre dell’Angelo di Italia Nostra, hanno programmato, anche, se per adesso, solo a livello informale, una serie di iniziative comuni per il prossimo futuro, tra cui l’organizzazione di un convegno a Monte Sant’Angelo sul recupero delle mura medievali, che culminerà con la realizzazione di un filmato e soprattutto con la programmazione dei lavori di restauro attinenti i monumenti più antichi di Monte Sant’Angelo, molti dei quali in completo stato d’abbandono. Si è deciso che si potrebbe magari organizzare una settimana di studi, sul tema, col coinvolgimento di Università americane. L’incontro fra le due delegazioni di Italia Nostra, ha fatto seguito ad un week end di eventi ed happening che hanno richiamato migliaia di persone soprattutto giovani, datisi appuntamento sabato 25 giugno al porto di Rimini dove ha avuto luogo Molo Street Parade, evento che si ripete ogni anno ormai da quattro anni, una manifestazione che ha costituito un vero e proprio raduno nazionale per gli amanti della dance music, tra divertimento e sagre enogastronomiche tra cui quella del pesce pescato in riviera. Intanto il gemellaggio, fra le sezioni, di Italia Nostra, di Rimini e Monte Sant’Angelo, sarà l’occasione per ascoltare in concerto le pianiste emiliane Donatella e Annalisa Lotti, che si esibiranno nella serata di domani 2 luglio all’interno del parco archeologico di Santa Maria di Siponto a Manfredonia per celebrare la “festadeimusei 2016” in collaborazione col Mibact di Roma.

Matteo Rinaldi