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Convegno sui pellegrini, cammini e cibo in epoca Longobarda

Monte Sant’Angelo-"Il cammino, il pellegrino e il cibo in epoca longobarda" è stato il convegno promosso dell'associazione "Monte Sant'Angelo Francigena" proprio nella città dell'Arcangelo. l’Associazione è finalizzata a promuovere e valorizzare, oltre che il racconto sulla storia della nostra preziosa cittadina, anche la cultura dei Cammini e la figura del Pellegrino/Viandante nonché a contribuire allo sviluppo Sociale, Culturale ed Economico dei territori interessati e che presentino una certa coerenza con le potenzialità culturali in questione. "I motivi che ci hanno spinto a collaborare al convegno -ha detto il parroco don Domenico Facciorusso- mettendo a disposizione i locali della nostra parrocchia 'Santa Maria del Carmine' sono due: la fedeltà alle radici storiche del nostro antico paese e la scelta pastorale della nostra comunità ecclesiale". Dagli interventi degli illustri relatori emerge che si cammina per rinvigorire il corpo e l'anima. Sono intervenuti, infatti, la dottoressa Immacolata Aulisa, del centro studi Micaelici e Garganici, gli chef Pasquale Ciuffreda , Pasquale Armillotta e gli aiutanti cuochi Cristiano Fiananese, Marco Rizzi e Giusy Lauriola. Interessante l'intervento di Andrea Stuppiello dell’associazione Monte Sant’Angelo Francigena, che introducendo gli chef ha sottolineato la semplicità del cibo per i pellegrini in età longobarda. Infatti, con la loro maestria hanno preparato un primo piatto: minestrone Longobardo chiamato Pulmentum, delle zuppe di cereali tra cui quella di piselli e di lenticchie. Come secondo piatto gli chef hanno preparato il porcello speziato(un maialino in umido con delle spezie che i Longobardi preferivano. La testimonianza poi del camminatore  Michele del Giudice, che ha raggiunto a piedi il Santuario di Santiago de Compostella, Mont Saint Michel e Gerusalemme, ha fatto emergere i tesori esistenziali e spirituali del cammino. "Dagli autorevoli interventi -precisa don Facciorusso- ho preso, soprattutto, la consapevolezza della forte motivazione di chi decideva di mettersi in viaggio. Si partiva per motivi di penitenziali, spinti dal desiderio di una progressiva purificazione interiore, ma anche si decideva di affrontare il lungo, faticoso e pericoloso viaggio, anche per validi motivi esistenziali. L'arrivo al Santuario garganico diveniva una grande festa, una meta interiormente conquistata e che si traduceva in un cambiamento di vita. In questo senso il simbolismo del pellegrinaggio e la stessa alimentazione quotidiana sono gli ambiti per rinvigorire ed esprimere la propria fede". La moderazione del convivio degustativo è stato affidato a Matteo Gabriele, responsabile dell'ufficio Unesco del comune di Monte Sant'Angelo. I cibi accuratamente preparati dagli chef sono stati gustati dai tanti partecipanti. "Dal mese di Giugno -ha detto il parroco- la nostra parrocchia ha voluto offrire ai pellegrini di passaggio l'ospitalità di un luogo dove dormire e nutrirsi, prima di riprendere il cammino. Finora dono ventisette le persone arrivate e accolte gratuitamente al centro famiglia del Carmine". Subito dopo c’è stato uno spazio musicale di musica Celtica di Lorenzo Mannarini e Fabio Losito(Folkabbestia). 

Convegno sui pellegrini, cammini e cibo in epoca Longobarda

Convegno sui pellegrini, cammini e cibo in epoca Longobarda

Convegno sui pellegrini, cammini e cibo in epoca Longobarda