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Monte S. Angelo stretta in una morsa di freddo(foto e video)

Monte S. Angelo stretta in una morsa di freddo(foto e video)

 

Monte S. Angelo, cittadina suggestiva per il suo patrimonio artistico, in questi giorni ancora più attraente grazie al manto bianco di cui si è vestita.

Sui social impazzano le foto e non mancano le polemiche per la gestione della emergenza, ancora una volta la popolazione si trova frammentata tra chi sostiene che la macchina organizzatrice sia stata messa in funzione subito e chi invece sostiene che grazie alla scarsa prevenzione i problemi sono tanti.

Purtroppo il dato certo è che la cittadina è cresciuta troppo come patrimonio edilizio e questo non permette un lavoro costante su tutto il territorio in modo immediato.

Il comune con i suoi mezzi, coadiuvati dall’UGR27 stanno facendo tanto, forse manca l’intervento dall’esterno che aiuterebbe parecchio, difatti sembra che la protezione civile sia a lavoro, ma qui in città a parte i ragazzi dell’UGR27 non si vede nessun altro.

La neve è bella ma crea disagi, questo è ciò che non riesce proprio ad entrare nella mente della gente, mentre gli organi comunali continuano a trattare il tema neve come emergenza, senza pensare che siamo un paese di montagna e che ci sarebbe bisogno di una macchina d’intervento più incisiva e disponibile in tempi rapidi.

Un’altra preoccupazione sta interessando i genitori dei ragazzi e ragazze che frequentano le scuole cittadine, I TERMOSIFONI, saranno accesi almeno un giorno prima del rientro a scuola? Oppure al loro rientro, gli studenti, docenti e non docenti, troveranno temperature polari nelle classi? Già presso la scuola media Amicarelli c’è un’ala dell’istituto oltre che la palestra che da troppo tempo non si riesce a riscaldare per colpa di un pezzo rotto, sembra che sia stato ordinato ma non arriva, se poi si dovesse riscontrare che l’accensione non viene fatta almeno un giorno prima, allora saremmo alle solite.

Quest’ultimo appello, si spera che venga preso in considerazione da chi di dovere, anche se non c’è troppa speranza che ciò accada.

Polemiche a margine, continuate a scattare foto e postatele sui social, facciamo conoscere la nostra città.

Ed ecco spuntare le vene artistiche di grandi e piccini, ieri in tanti si sono dilettati a costruire i pupazzi di neve vestendoli poi, con sciarpe e cappellini, per non parlare dei gelati naturali come la “Zrubett” e per concludere i “paddutt” cioè le palle di neve che ci si lancia l’uno contro l’altro.

Buona neve a tutti!!!

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