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I probabili candidati alla carica di sindaco per Monte Sant'Angelo

In vista delle prossime elezioni comunali si scaldano i motori all’interno dei partiti e dei movimenti operanti nel panorama politico angiolino, un panorama politico che quest’anno presenterà probabilmente la novità del Movimento 5 stelle, assai attivo a livello locale ed in grado, ad occhio e croce, di intercettare un buon numero di voti nella competizione elettorale della prossima primavera, in cui il Movimento pentastellato, che per la verità non ha un rapporto limpido e cristallino coi vertici regionali, potrebbe dire la sua e forse sorprendere un po’ tutti diventando il vero ago della bilancia che determinerà le sorti del futuro amministrativo della città. Il nuovo movimento che si presenterà alle elezioni probabilmente con una propria lista potrà fare affidamento su due nomi del tutto nuovi all’interno dell’agone politico-amministrativo e cioè puntare finalmente su due volti di sesso femminile, due giovani donne impegnate in politica non da molto tempo, ma capaci di raccogliere il consenso di coloro che per forza o per scelta hanno sempre votato degli uomini a Palazzo di Città. Si tratta di Francesca Grilli e Pina Gentile entrambe sposate e madri di famiglia, da qualche mese attive all’interno della sezione del Meet Up Relais 5 stelle di Corso Vittorio Emanuele, dove le due ragazze montanare si distinguono fra gli altri per il loro attivismo e la voglia di apportare il loro contributo alla politica locale. Se, dunque, nel Movimento 5 stelle, le due novità più importanti sembrano essere i nomi di Francesca Grilli e Pina Gentile, nel Pd qualcuno già comincia a fare il nome del possibile candidato sindaco, preconizzando che la futura amministrazione comunale debba essere necessariamente di sinistra con alla guida, secondo voci di corridoio, Michele Fusilli, maresciallo dell’Aeronautica Militare, un volto che non è propriamente nuovo, ma che potrà dare il giusto apporto all’amministrazione della Res Publica, rivestendo un ruolo di primo piano che fino ad ora era stato appannaggio di altri esponenti politici più navigati e in qualche modo già compromessi con le vecchie amministrazioni comunali. Il nome di Michele Fusilli, al quale si aggiunge come possibile candidato quello del fratello Antonio, vicino all’assessore regionale Raffaele Piemontese, non presenta sostanziali novità per l’opinione pubblica tranquillizzando quella parte di elettorato legata alla tradizione di sinistra . Michele Fusilli potrebbe fare da trait d’union fra il vecchio e il nuovo e costituire la chiave per potere andare oltre il pantano politico determinato dal commissariamento. Il post commissariamento potrebbe riservare delle sorprese e chi vuole in qualche modo rimanere ancorato alle certezze del passato, coi suoi pro e i suoi contro, potrebbe scegliere Michele Fusilli che sebbene quarantatreenne avrebbe la possibilità di intercettare il voto dei più giovani. Nel centrosinistra c’è chi fa i nomi di Generoso Rignanese e Giovanni Vergura improponibili per gli elettori over 50, ma adatti ad un elettorato giovanile, ma anche potrebbero aprirsi delle possibilità per Andrea Ciliberti o per qualche esperto amministratore uscente come ad esempio Salvatore Armillotta, uomo super partes e forse adatto più di altri a rivestire il ruolo di sindaco. Nel centrodestra il nome più gettonato è quello di Gino Mazzamurro, già socialista, ed ex amministratore comunale, medico ed in grado come il suo predecessore (sullo scranno più importante di sindaco) Andrea Ciliberti, di raccogliere il consenso di tanti elettori angiolini. A questi nomi si aggiunge quello di Gegè Mangano, chef montanaro diventato un volto noto dal punto di vista mediatico in virtù dei tanti articoli di giornale e dei vari programmi televisivi che lo hanno visto protagonista, un volto nuovo prestato alla politica in grado di raccogliere il consenso della sua categoria lavorativa (i commercianti di Monte), ma forse non capace di convincere la gran parte dell’elettorato montanaro delle sue ragioni, sebbene Mangano in questi ultimi mesi sia diventato più presente e più persuasivo dal punto di vista oratorio rispetto a ciò che succedeva in passato. Da non dimenticare che il mondo dell’associazionismo locale potrebbe trovare un suo candidato magari mettendosi d’accordo sulla figura di un uomo che, seppure ancora giovane, potrebbe realizzare le speranze di coloro che desiderano un cambiamento radicale rispetto al passato, ovvero in altre parole proporre come candidato come Franco Salcuni, patron di Festambientesud, il quale per la verità potrebbe rivestire un ruolo importante, anche in altri schieramenti, come amministratore comunale e non necessariamente da sindaco, visto che dal punto di vista amministrativo non ha esperienza anche se sulle qualità politiche e professionali c’è poco da discutere. In ultimo non vanno dimenticati i candidati di probabili liste civiche che nel passato hanno caratterizzato le elezioni comunali riuscendo sempre a catalizzare il consenso di coloro che non si riconoscono in alcuna area politica di riferimento e, nello specifico, il discorso potrebbe valere per Felice Piemontese, presidente dell’associazione La Fenice, ed in qualche misura anche per Felice Scirpoli vicino al mondo della scuola e del volontariato. Tutto si deciderà dopo la fine di gennaio, quando i tre commissari prefettizi ed il comandante dei carabinieri in pensione, designati come commissari pro tempore dovranno far spazio alla politica.

Matteo Rinaldi