Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Per continuare la navigazione,  clicca sul pulsante per chiudere.

logo

 

Prendiamo atto che l’intera coalizione “CambiaMonte”  ha spostato la naturale dialettica politica tra maggioranza e opposizione sul terreno dell’attacco personale, tanto cattivo quanto inconcludente.

            Alla parte della maggioranza “CambiaMonte” che ha la memoria corta ribadiamo che il prof. Troiano si è dimesso da Consigliere comunale perché il suo progetto politico e programmatico è stato bocciato dall’elettorato. Le persone serie, quando vengono sconfitte, coerentemente cedono il passo agli altri.

            I “due piccolini  della politica locale” farebbero bene a rendersi conto di questo sacrosanto principio dell’impegno istituzionale, poiché come amministratori “stanno facendo flop” per cui  al crescere del malcontento della popolazione montanara prima o poi dovranno cedere la mano ad altri.

            Il prof. Troiano non ha mai avuto la tessera del PD e viene da una forte ed autorevole tradizione della sinistra. Nelle diverse elezioni ha appoggiato esponenti del centro sinistra, e da ultimo il Governatore Emiliano, o liste civiche come nelle ultime elezioni comunali.

            Hanno proprio “la faccia tosta questi “due piccolini  della politica locale”, perché a distanza di due mesi fanno finta di dimenticare che hanno vinto le elezioni grazie ai voti della maggior parte dei gruppi e partiti della coalizione “Monte nel cuore”.

            I due, con la loro coalizione, hanno conquistato il Comune. Dovrebbero essere soddisfatti e impegnarsi a capofitto nella risoluzione di almeno alcuni problemi della nostra Città, invece sono molto nervosi. Evidentemente sentono sul loro collo il vento gelido della delusione crescente dei montanari verso le loro capacità di governo.

            Sono talmente nervosi che attribuiscono agli anni di gestione del Comune da parte del prof. Troiano le difficoltà in cui oggi si trova Monte S. angelo senza rendersi conto che, se all’epoca danni sono stati arrecati (ma i fatti secondo noi dicono il contrario), la colpa è anche dei loro padri (PietroPaolo Rignanese e Luigi Vergura) che durante quel periodo sono stati amministratori pubblici.

            Le nebbie del nervosismo politico cancellano anche i legami e i sentimenti familiari. Che mondo è questo!?

            Quanto all’indennità del Sindaco affermiamo chiaramente che l’amministratore pubblico, se produce risultati positivi nell’interesse della comunità, ha diritto a quella e a ben altro.

            Noi, però, abbiamo posto legittimamente un’altra questione. “PERCHE’ IL SINDACO SI E’ DIMESSO DALL’INCARICO PRESSO IL COMUNE DI MATTINATA?”

            I cittadini hanno diritto di conoscere le motivazioni di quella rinuncia. Sindaco, in più occasioni ha ribadito che la Sua Amministrazione sarà una casa di vetro. ALLORA PERCHE’ NON DARE AI SUOI CONCITTADINI LE SPIEGAZIONI A CUI HANNO DIRITTO?

Aspettiamo fiduciosi? Che ne dice?

Lista civica  “VERSO IL FUTURO”