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Perché  frequentare Platone, quando un sassofono può farci intravedere altrettanto bene un altro mondo? (Emil Cioran)

In un altro mondo siamo entrati viaggiando sulle  note di  ben quattro splendidi sassofoni!

L’ouverture dalle Nozze di Figaro, elaborazione  per quartetto di sassofoni del maestro Alberto Napolitano ,  fa da sipario  al componimento Quatuor di Desenclos che, scandito in tre tempi, ha introdotto  il concerto di domenica 2 febbraio nella Sala Convegni della Basilica di San Michele Arcangelo.

Un programma eterogeneo quello presentato dal Furano Saxophone Quartet, nato nel 2010 dall’intesa artistica ed interpretativa dei suoi componenti, i maestri Alberto Napolitano (sax soprano), Matteo Quitadamo (sax contralto), Antonio Russo (sax tenore), Marco Destino (sax baritono). Il quartetto, nelle proprie esecuzioni artistiche,  si avvale dell’esperienza e delle competenze acquisite dal compositore Napolitano che,  intrecciandosi con la creatività degli altri componenti, ha elaborato un repertorio unico, caratterizzato da stili sempre nuovi, frutto di uno studio attento della letteratura musicale, anche se  permeato di venatura minimalista e contemporanea. I musicisti conducono l’ascoltatore nei meandri del costrutto compositivo, esaltando la bellezza del suono degli strumenti, armoniosi e soavi, insegnando che il sassofono non fa parte solo del repertorio jazzistico ma che si trova a proprio agio anche nel genere classico.

 I giovani maestri, che da solisti risultano vincitori di importanti concorsi nazionali ed internazionali e vantano collaborazioni con figure di rilievo nel panorama musicale italiano, hanno calcato le più prestigiose sale da concerto, dal Teatro delle Muse di Ancona a Palazzo Corsini di Roma, nonché l’Istituto Pontificio di Musica Sacra, passando per il Padiglione Italia EXPO 2015 di Milano, fino a giungere qui a Monte Sant’Angelo, condotti, probabilmente, dall’amore per la terra natia del maestro Matteo Quitadamo. Conosciuto ed apprezzato nel panorama musicale della Capitanata, spesso presente anche nelle iniziative scolastiche del territorio, il nostro concittadino si è esibito in una sala gremita, che per circa un’ora ha vissuto all’unisono con la protagonista della serata: la Musica!    

Avvincente l’ouverture dal Nabucco, dove il sax baritono del maestro Destino, ha sfiorato le corde dei ricordi a pochi giorni dalla Giornata della Memoria, in una contemporaneità segnata da nuove schiavitù e da pericolosi ritorni!

Noi, intanto, imbarcati sui sei tempi dell’Elaborazione da Scarlatti, in un crescendo di tonalità euforica scandita dal sax tenore del maestro Russo, siamo tornati in questo mondo, nella sala concerti della nostra città che accoglie, propone e omaggia i talenti e offre sempre nuovi spunti di riflessione  agli ascoltatori.

Anna Accarrino

Prossimi concerti in programma: 23/02 Quartetto d’archi; 8/03 La canzone italiana negli anni ’30, ’40, ’50; 22/03 Duo chitarristico.