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 Abbiamo sentito la dirigente Matilde Iaccarino dell'I.C. Tancredi Amicarelli per cercare di comprendere come stanno affrontando questa situazione che si protrarrà nel tempo.

In questo momento di grande emergenza nazionale -ci dice Matilde Iaccarino dell’I.C. Tancredi Amicarelli- in cui si fa la corsa contro il tempo per salvare vite, il nostro plauso va incondizionatamente a chi lotta in prima linea. Ma vorrei anche accendere una luce sul fronte interno, sulla umile battaglia quotidiana che sta facendo la scuola per non lasciare indietro nessuno, per agganciare tutti, a distanza, al telefono, con Skype, con la classe virtuale. È un esercito silenzioso di maestri, professori, educatori che marciano ogni giorno per tenere il capo di un filo della normalità, per curare i nostri alunni, per recuperare studenti disabili, svantaggiati e tutti tutti.. Ogni giorno facciamo la conta di chi c'è e chi manca-continua la DS-, affinché questa emergenza non si porti via una intera generazione di studenti. Lottiamo ogni giorno con internet che non c'è, con pc che non ci sono, con famiglie che fanno lezione dall'unico cellulare della mamma che fa i salti mortali tra il lavoro per chi ancora ce l'ha e la gestione di tutto questo. La scuola bistrattata, la scuola sempre sotto accusa, la scuola che ha resistito a riforme di ogni genere, oggi resiste alla calamità più assurda grazie ad un Esercito di Insegnanti, assistenti, collaboratori e dirigenti, sul campo sempre 24 h su 24, per salvare tutti. Nessuno escluso. Domani, quando torneremo alla Normalità, ricordiamocelo. Con orgoglio. Da domani ci attiviamo per il comodato d’uso dei pochi Tablet che abbiamo. Soprattutto per le famiglie con disagio socio economico per non perdere nessuno. Poi aspetteremo il Miur che dovrà darci una dotazione straordinaria si spera se c’è copertura finanziaria. Il nostro obiettivo è raggiungere i ragazzi che si tengono a distanza,  quelli che sfuggono alle classi virtuali quelli più bisognosi del nostro aiuto. Su di loro si gioca la partita, per tenerli agganciati alla scuola come comunità, al di là di voti valutazioni e quanto altro.  La scuola lavora sul fronte interno di questa guerra contro un nemico invisibile.  Noi come i commessi, come l’esercito come gli autisti dei bus siamo gli eroi del quotidiano!-conclude la dirigente scolastica Matilde Iaccarino-.