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E’ venuto a mancare Giacomo Stuppiello e tanti bui pensieri affollano la mia mente: avremmo voluto tutti accompagnarti all’estrema dimora e darti il nostro ultimo affettuoso abbraccio. Ma sono tempi di  sciagura che si aggiungono alla sciagura che ti ha colpito.

Cosa posso dire per onorare la tua memoria straziato come sono? Ecco, se un paragone mi viene in mente posso dire che sei stato l’ omerico Ettore della nostra cittadina : vittorie e sconfitte hanno attraversato la tua esistenza. Presente in tutte le battaglie in favore dei più deboli  ed a sollievo degli umili. Presente in tutti i momenti cruciali in cui si decidevano le sorti e l’avvenire della nostra comunità

Hai servito ed amato i tuoi concittadini impegnandoti come Consigliere Comunale ed Amministratore per rendere migliore e vivibile il nostro Paese e per renderlo all’altezza del  millenario Santuario dell’Arcangelo Michele.

Man mano che il male debilitava il tuo corpo e le forze vitali venivano meno, hai voluto rendere ancora una volta testimonianza del tuo perenne impegno pubblicando un piccolo libro :  “LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI DI MONTE SANT’ANGELO 1943-2012. APPUNTI E RICORDI DI UN MILITANTE E AMMINISTRATORE”. Al volumetto è aggiunta  una piccola appendice dal titolo: “Progetto di città per il futuro”. Questo scritto finale, unito ai tanti tuoi interventi sulle pagine dell’Attacco di Foggia, sul sito de  Il Giornale di Monte Sant’Angelo e nei convegni e incontri,  costituiscono un esempio per i nostri giovani e un monito per quanti hanno a cuore il destino di questa città a non tralasciare, oggi specialmente, l’impegno politico-amministrativo che non è disdicevole se svolto con correttezza  moralità e umiltà.

Onore e stima per Giacomo Stuppiello che ha lottato con tutte le sue forze e con tutte le sue capacità intellettive per un mondo migliore fondato sulla fratellanza, sulla tolleranza e sul reciproco rispetto.

Sono certo che tutti i montanari onesti e legati alla propria terra partecipano al dolore della moglie Giovannina, dei figli Michele e Gabriele e dei familiari tutti  per la perdita di un eroe montanaro.