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 La didattica a distanza può diventare occasione di svolte possibili

RIFLESSIONE DELL'INSEGNANTE DI SCUOLA PRIMARIA  LAURA D’ ARIENZO

I.C. Tancredi- Amicarelli di Monte S. Angelo

Apro gli occhi, il sole illumina la stanza entrando dalle piccole fessure dell'avvolgibile semichiusa, è giorno ormai… pochi, interminabili secondi e sono presente a me stessa. È l'11 marzo 2020, siamo già ad una settimana dal blocco di tutte le attività in presenza. L'aria primaverile porta lontano i miei pensieri, leggeri come piume, tra campi verdi e profumo d'erba fresca; i caldi raggi del sole accarezzano il mio viso mentre lo sguardo va nella piazza antistante quasi deserta: qua e là, come burattini tirati da fili invisibili, qualcuno si muove su percorsi isolati con il viso coperto da mascherine, ma non siamo a Carnevale, no… e mi ritorna in mente "RESTA A CASA". Sì resto a casa per amore, per solidarietà, sì resto a casa e non è un imperativo, ma un atto di responsabilità verso me stessa, verso il mio prossimo, verso tutta l'umanità. Resto a casa ed esco dall'unica finestra possibile che mi permette di incontrare i miei alunni e i muri si dissolvono: non più banchi, lavagne, cartelloni, ma peluche, foto, camerette colorate; questo è lo spettacolo che appare davanti ai miei occhi. Mai avrei pensato che alla fine della mia carriera, avrei realizzato la didattica a distanza, eppure 38 anni fa sono entrata nel meraviglioso mondo della scuola proprio con un elaborato sulle nuove tecnologie, quasi inconsapevole di ciò che scrivevo nel tema del concorso. Ed ora in pochissimi giorni, un invisibile virus con la corona ha capovolto il nostro modo di fare lezione, di pensare, di agire, di essere prossimi ai nostri alunni, di sostenerli nella crescita. Agganciati da un filo invisibile, sospesi a mezz'aria, abbiamo risposto alla nostra vocazione, non con la disperazione, la rassegnazione, ma con un intenso fervore, uno sforzo quasi titanico per tenere vitale il rapporto con i bimbi e le famiglie, con la consapevolezza che nulla sarà più come prima. La didattica a distanza è diventata per noi una speciale "didattica" di vicinanza dove le parole, i volti, i sorrisi sono diventati veri e concreti, in audio e in video, in una relazione empatica umana e gradevole. D'ora in poi cresceranno le nostre esperienze di "flipped classroom", i compiti a casa si integreranno con la didattica in presenza, la tecnologia renderà più facile il rispetto dei diversi stili e tempi di apprendimento di ciascun bambino, l'uso in classe del computer e dello smartphone si rivelerà vantaggioso in tutte le discipline e sarà un valido strumento per tutti per coloro che hanno delle difficoltà d'apprendimento. Sto vivendo una svolta epocale, cosciente che la rivoluzione di internet ci ha offerto la possibilità di avviare il grande esperimento in corso di didattica a distanza e di home schooling di massa. Questa è una partita auspicata da tempo ora non ci resta che giocarla come una squadra collaborando e condividendo idee, materiali e competenze acquisite. Tutto è meravigliosamente bello e innovativo, ma resta ancora un tratto di strada da fare per rendere davvero effettivo il cambiamento; come tutte le novità anche questa ha in sé tanti scogli da superare, nodi che verranno al pettine, tanti dubbi, ma anche tante certezze… Ora che siamo sull'altra sponda , dopo il mare in tempesta, il nostro compito rimane sostanzialmente invariato seppure nel cambiamento: formare la coscienza dei futuri cittadini, consapevoli, competenti e collaborativi che abbiano nel loro cuore l'amore per la vita, il rispetto per se stessi, per gli altri e per la Terra che ci ospita. Gli eventi terribili di questi giorni ci portano verso un'unica certezza "Nessuno può farcela senza l'altro".  La speranza di un mondo migliore governato dall'amore e dalla condivisione si è ben radicato nel nostro cuore. Un sincero ringraziamento va alla nostra amata Dirigente che ha saputo guidarci in questo mare in tempesta e ci ha  sostenuto con amore e professionalità, sempre pronta ad incentivare tutti. Aperta al dialogo e al cambiamento, ha saputo vedere ben oltre i muri mostrando a ciascuno di noi la strada da percorrere con determinazione e fiducia, certa che il cambiamento era alle porte e la DAD rappresentava l'unico modo possibile per rimanere saldamente ancorati ai nostri piccoli e alle loro famiglie. Non voglio dimenticare il team digitale che ci ha supportati costantemente risolvendo ogni problema e dissipando ogni nostro dubbio. La scuola non si fermerà ed io sono contenta di aver avuto ancora una volta la possibilità di sperimentare  questo innovativo modo di fare lezione, di aver assaporato ancora una volta la gioia e la fatica di apprendere, proprio come i primi giorni d'insegnamento; tutto resterà nello scrigno della mia memoria con la consapevolezza che mai un minuto di tutto il tempo dedicato ai miei bambini andrà mai perduto.

Un saluto affettuoso dalla maestra Laura .