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Dal 18 maggio, dopo il lungo periodo di confinamento e isolamento a causa del coronavirus, in tutte le regioni italiane, gli esercizi commerciali, le partite I.V.A. e gli studi professionali hanno potuto riprendere le proprie attività. Purtroppo, il periodo di sospensione ha duramente colpito questi comparti, tanto da pregiudicarne, in alcuni casi, il ritorno al lavoro; tutte le partite I.V.A. (commercianti, artigiani, imprenditori, professionisti) più di ogni altro hanno risentito della crisi economica generata dal lockdown, famiglie intere che hanno investito i propri soldi al fine di avviare una propria attività, ritrovatesi da un giorno all’altro senza più un soldo e senza una prospettiva che potesse assicurare al momento una qualche certezza lavorativa. Molte sono state le imprese che hanno subito un duro colpo a causa del lockdown, dovuto alla diffusione del coronavirus, una chiusura di quasi tutte le attività che ha determinato oltre che un vulnus alle entrate delle aziende anche notevoli restrizioni alle libertà fondamentali sancite dalla Costituzione, come la libertà di circolazione e di movimento, impedendo persino l’attività sportiva, tanto che i campionati dilettantistici di calcio, come quelli di calcio a 5, ad esempio, sono stati fermati definitivamente, per questa stagione. Per favorire la ripresa e per ridare una speranza agli imprenditori, ai commercianti, ai professionisti e a tutte le partite I.V.A. di Monte Sant’Angelo e dell’Italia, Forza Italia e Verso il futuro, i due movimenti di centrodestra che nella città micaelica sono all’opposizione, invitano tutti i cittadini a comprare prodotti italiani nelle attività commerciali locali e a rivolgersi per le proprie esigenze a imprenditori, artigiani e professionisti del posto: solo così l’economia cittadina e quella italiana potranno ripartire e ridare speranza e futuro non solo ai titolari di partite I.V.A., ma anche ai loro dipendenti. Questo è un po’ l’auspicio di tutti e non solo l’augurio di Forza Italia e di Verso il futuro, dato che l’emergenza ha comportato non solo problemi di carattere economico ma innumerevoli disagi di tipo psicologico e neurologico: fobie, paranoie, irritabilità, rabbia, confusione, tristezza, noia, demoralizzazione, angoscia associate alla paura di ammalarsi e di morire, tutti stati emotivi compagni di queste giornate di lockdown in cui l’isolamento domiciliare è stata non solo una misura di prevenzione per evitare il diffondersi del virus, ma anche una condizione esistenziale per la quasi totalità delle persone costrette ad interrompere o ridurre l’attività lavorativa, con conseguente decremento sostanziale dei guadagni e in molti casi con difficoltà persino a soddisfare le esigenze primarie della famiglia come quelle legate alla sussistenza (ovvero cibo e vestiario). L’epidemia-pandemia, però, nelle regioni meridionali si è diffusa in misura minore, a differenza di ciò che è avvenuto in alcune regioni settentrionali, come la Lombardia, dove si è registrata la metà dei casi positivi totali italiani,  a riprova del fatto che il contenimento della malattia poteva seguire delle linee guida differenziate a seconda delle regioni. A tutt’oggi comunque continuano a registrarsi casi di contagio con un tasso di letalità che in termini assoluti supera il centinaio, ragion per cui occorre ritornare alla normalità con molta cautela rispettando ancora le regole del distanziamento sociale. Intanto a livello locale, per ciò che concerne Monte Sant’Angelo, restano ancora chiusi i pub, ritrovo dei giovani e dei ragazzi montanari, per i quali sono ancora vietati party e assembramenti. E’auspicabile che i Pub e i lounge bar in stile anglosassone possano riprendere la loro attività a partire da lunedì 25 maggio, proprio come le palestre e i centri sportivi che riapriranno i battenti lunedì 25.  La fase 2 insomma sembra procedere abbastanza bene (tranne che per qualche assembramento di ragazzi nella vila comunale) dopo quasi 3 mesi di quarantena, una misura di sicurezza scattata con l’isolamento delle zone rosse (focolai del coronavirus) in Lombardia. A partire dalla prossima settimana cadranno altre restrizioni e dal primo giugno anche i blocchi alle frontiere per cui sarà possibile spostarsi da un Paese all’altro dell’Europa. “La Storia - per citare lo storico Emilio Gentile - insegna ad essere ottimisti con scetticismo o scettici con ottimismo. Quello che consideriamo straordinario non è che un rinnovarsi di una condizione umana che abbiamo già sperimentato, chi ha più di 70 anni ricorda ad esempio l’Asiatica. Il mondo dopo l’esperienza del coronavirus non sarà più come prima? Forse sarà un po’ peggio, con più nazionalismo e autoritarismo, ma possiamo anche sperare che possa essere un poco migliore, più favorevole e più liberale”. Con l’auspicio che le cose, dopo questo lockdown così drammatico, possano realmente migliorare, appare ben augurante fare, a tutti gli imprenditori locali e non solo, che hanno riavviato le loro attività o che le riavvieranno fra pochi giorni, un grosso in bocca al lupo.

Matteo Rinaldi