“A MONTE SANT’ANGELO IL CIELO NON SEMPRE E’ STELLATO”

Osservazioni di un cittadino sull'evento: “UN MONDO SENZA FRONTIERE “MIGRANTI: SOPRA DI NOI IL CIELO STELLATO

Nella serata di ieri (22.01.2018), presso la sala conferenze della biblioteca comunale  “Ciro Angelillis” di Monte Sant’Angelo, l’Istituto Comprensivo “G. Tancredi – V. Amicarelli” ha organizzato la manifestazione intitolata: “UN MONDO SENZA FRONTIERE “MIGRANTI: SOPRA DI NOI IL CIELO STELLATO.

Alla manifestazione dal titolo suggestivo e senza dubbio azzeccatissimo hanno preso parte, tra gli altri, alcuni ospiti del Centro Diurno “GENOVEFFA DE TROIA” ed alunni dell’Istituto scolastico comprensivo “G. TANCREDI – V. AMICARELLI”, organizzatore della serata. Questi ultimi, con le loro toccanti e magistrali interpretazioni hanno regalato momenti di alta poesia e di intima riflessione sulla problematica proposta. 

Perché a Monte Sant’Angelo il cielo non sempre è stellato?  La serata, riuscitissima, grazie allo spessore culturale degli ospiti e di relatori (giovani e meno giovani), tuttavia ha denotato la massiva assenza di intellettuali e classe politica dirigente locale nonché dei  politici “di stagione”. Peccato, una grande occasione è stata sprecata!

Mi domando ancora: dove sono finiti i politici di Monte Sant’Angelo? In particolare, quelli di sinistra che tanto a cuore hanno tali problematiche? Dove stavano gli intellettuali che tanta responsabilità hanno rispetto a tali tematiche?

L’unica nota positiva, per quanto riguarda l’amministrazione comunale e i politici di maggioranza, è stata portata dall’Assessora ai Servizi Sociali - Agnese Rinaldi, che con la sua passione, alta sensibilità e abnegazione per le fasce sociali più disagiate, come dimostrato dalla stessa in diverse occasioni, ha ben figurato, portando  il suo pregevole pensiero all’attenzione del pubblico presente.

L’assessora Agnese Rinaldi, dopo aver portato i saluti dell’amministrazione ed aver evidenziato che forse il sindaco d’Arienzo non sarebbe arrivato in tempo per i saluti finali, è intervenuta alla discussione.

Il suo intervento è stato di alto profilo sociale e istituzionale. Il passaggio più significativo: “anche noi come amministrazione potremmo essere chiamati a prendere in considerazione alcune forme di accoglienza, anche attraverso i cd. progetti territoriali “SPRAR”, di larghissima diffusione su tutto il territorio nazionale.

Ha continuato l’assessora RINALDI: “Tuttavia, la delicata problematica, dovuta anche all’inevitabile evoluzione generale del tema dell’accoglienza, dovrà essere affrontata unitamente ai cittadini di Monte Sant’Angelo che, al momento opportuno, verranno sentiti,  coinvolti e tenuti in considerazione, in quanto questo tema implica una grossa responsabilità da parte di tutta la Comunità.

La bellissima serata ricca di emozioni trasmesse dai vari ospiti: appartenenti al Centro Diurno “Genoveffa de Troia”; i ragazzi dell’Istituto scolastico organizzatore dell’evento e dal suo dirigente scolastico Luca Fidanza (La scuola come lezione e missione  di vita), il parroco Don Domenico (l’accoglienza “cortese” arricchisce non solo chi la riceve ma soprattutto chi la fa; disinformazione mediatica rispetto allo straniero), il prof. Giuseppe Piemontese (Storia e fenomeni legati alla migrazione dei popoli), lo psichiatra – dr. Francesco Mango (difficolta psichiatriche del 60% dei migranti, dovuti a traumi riconducibili a maltrattamenti e a violenze subite nel corso del loro lungo viaggio) e del moderatore della serata - dott. Matteo Notarangelo e tanti altri intervenuti, ha arricchito il bagaglio culturale dei partecipanti, riconoscendo l’alto senso di ospitalità posseduto dai montanari (più volte sottolineato dagli intervenuti).                                                                   

                                            Un cittadino di Monte Sant’Angelo

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