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Casa Prencipe, una delle realtà emergenti della nostra città ha deciso di ampliare la gamma dei prodotti della propria produzione. Entrata nel mercato con la produzione di pasta secca e fresca, oggi incrementa la propria gamma con “salsa, sughi e olio”, abbiamo intervistato Domenico Prencipe che ringraziamo per la disponibilità e per cercare di capire quale sia il segreto del loro successo.  

Come mai avete deciso di allargare la produzione, quasi a “chiudere il cerchio” in cucina?

 C’è ancora tanto da fare prima di “chiudere il cerchio”. Sicuramente la nostra intenzione è quella di occuparci del food ampliando la gamma con quelle eccellenze che vedono la Puglia – ed in particolare il Gargano – come punto di forza. Mi spiego: la Puglia è famosa per il pomodoro, ma in pochi sanno che sul Gargano ci sono piccole coltivazioni di pomodoro “Delfo” a bacca tonda che ha la polpa soda ed è estremamente delicato. Si tratta di un prodotto straordinario che va valorizzato. L’azienda si chiama “Casa Prencipe” perché, oltre ad essere a conduzione famigliare, i suoi prodotti devono esprimere sapori e profumi del prodotto che facciamo “a casa”.

Che raggio d’azione vi siete prefissati?

Amiamo tenere i piedi per terra, ma non possiamo porci limiti. Oggi Casa Prencipe fa produzioni piccole e si rivolge ad una nicchia di mercato. Ma già oggi i suoi prodotti sono distribuiti in tutto il territorio italiano, con presenze anche in mercati esteri, come Svizzera, Francia, Belgio, Inghilterra, e prossimamente Stati Uniti.

Farete e-commerce?

Abbiamo sempre fatto e-commerce, ma tra pochi giorni potenzieremo in maniera importante questo settore. Do un’anticipazione ai lettori de “il Giornale di Monte”: il nostro nuovo e-commerce si chiamerà “Il pacco da giù” e consentirà di ordinare online e di ricevere la merce ordinata entro 24 ore in tutta Italia, con la possibilità di pagare in contanti direttamente al corriere e con la spedizione gratuita.

Sappiamo che usate solo materie prime di un certo livello.

Cerchiamo sempre il meglio delle materie prime esistenti sul territorio. Sì perché le materie prime devono essere rigorosamente da filiera corta, per tanti motivi. Innanzitutto, per un rapporto diretto con gli agricoltori, possiamo curare e migliorare la qualità della materia prima, oltre che monitorarla; ma anche per sostenere l’economia del territorio (dalla materia prima alle etichette, tutto proviene dal territorio), per contenere le emissioni di CO2 e quindi realizzare un prodotto a basso impatto ambientale, e perché il nostro prodotto regali profumi e sapori della nostra terra. Perché a volte dimentichiamo che quello che mangiamo viene dalla terra.

Ci puoi descrivere i tuoi prodotti, la provenienza delle materie prime, la difficoltà di approvvigionamento di materie prime di alta qualità?

Approvvigionarsi di materie prime di qualità è certamente più faticoso che rivolgersi al commerciante di turno e acquistare quello che conviene in quel momento. Significa investire, programmare in anticipo, studiare. È più difficile entrare nel mercato perché la materia prima di qualità costa di più. Ma chi vuole, può farlo. Perché il mondo è pieno di materie prime di qualità.

Lancia il tuo messaggio

Grazie a “il Giornale di Monte” per lo spazio riservatoci, e grazie di cuore a chi ogni giorno acquista i nostri prodotti. Fare la spesa è un gesto che ormai diamo per scontato e acquistiamo un prodotto piuttosto che un altro spesso senza pensarci. Invece fare la spesa è un gesto incredibilmente pieno di significato. Quando scegliamo un prodotto decidiamo di dare fiducia ad un’azienda, a delle persone che vivono dietro a quella realtà, agli agricoltori che curano i terreni con le materie prime. Può avere effetti importanti per l’economia del territorio. Fare la spesa deve diventare una scelta sempre più consapevole. È per questo che ringraziamo ogni giorno di vero cuore chi ci da fiducia in questo gesto quotidiano.