logo

Davanti ad un discreto pubblico, di giovani cittadini ed operatori del settore, si è svolto, mercoledì 7 marzo, nella sala delle Clarisse a Monte Sant’Angelo, il primo incontro tematico (dopo quello interlocutorio del mese di febbraio) su cultura e turismo, un incontro organizzato dall’amministrazione comunale  della città micaelica che da qualche mese si può fregiare di ben 2 riconoscimenti Unesco. “Per promuovere la cultura e il turismo – ha detto il sindaco Pierpaolo d’Arienzo, che ha presieduto l’incontro insieme all’assessore alla cultura, Rosa Palomba, - occorre partire dalla valorizzazione dei beni storico-artistici di cui la città è ricca, promuovendo con politiche chiare le nostre ricchezze con la collaborazione degli operatori e dei cittadini. Ognuno deve fare la sua parte - ha poi aggiunto d’Arienzo – perché l’amministrazione non si può sostituire all’indispensabile contributo che deve venire dai privati. Noi come  amministratori abbiamo fatto la nostra parte portando il  brand della città dei due siti Unesco alla BIT di Milano a Tourisma di Firenze. Ormai l’offerta turistica non si improvvisa più – ha spiegato il sindaco di Monte Sant’Angelo -. Oggi il turista quando prenota il viaggio rispetta una scaletta, che parte dal sognare la destinazione turistica (dreaming), tocca il planning ovvero la programmazione del viaggio servendosi del booking vale a dire la prenotazione (aereo, albergo) e finisce per vivere e condividere (living e sharing) quelli che sono gli eventi comuni che la destinazione turistica può offrire, a stretto contatto con gli operatori del settore ma anche coi semplici cittadini. Questo è il nuovo modo di viaggiare alla volta delle mete turistiche più gettonate. Anche gli enti come la Regione Puglia – ha ribadito – devono fare la loro parte valorizzando aree come il nord della Puglia che per qualche tempo è rimasto in secondo piano rispetto alla Puglia meridionale. Noi amministratori possiamo: creare le condizioni per agevolare l’arrivo e il pernottamento dei turisti le cui presenze sono raddoppiate negli ultimi anni all’interno degli alberghi e dei bed and breakfast della città passando da trentamila a più di sessanta mila (presenze) nell’arco di un anno; migliorare la segnaletica; formare gli operatori ad una migliore accoglienza dei viaggiatori con corsi di inglese per venire incontro ai tanti stranieri che fanno tappa a Monte; il resto lo devono fare gli operatori. Il turista sfrutta i canali di comunicazione più all’avanguardia e quando giunge sul posto è importante che abbia una bella impressione perché conta tanto il passaparola e l’accoglienza, così il turista decide magari di tornare”. “Nel mese scorso abbiamo lanciato alla BIT di Milano e a Tourisma di Firenze il brand Monte Sant’Angelo città dei due siti Unesco – ha poi detto l’assessore Palomba - e molto intendiamo fare per mettere in piedi una serie di eventi che attraggano il turismo anche in periodi dell’anno non di punta. In primo luogo il nostro primo evento saranno le fanojie di San Giuseppe (il 18 marzo ci sarà un unico evento con degustazione di prodotti tipici che accomunerà tutte le associazioni dei falò), poi gli eventi della settimana santa,  quindi il 30 aprile I’international jazz day Unesco, a maggio la settimana dedicata ai longobardi, il 25 giugno il giorno del riconoscimento Unesco, poi la festa patronale ed alcuni eventi ancora da mettere in cartellone per i mesi autunnali di ottobre e novembre. I nostri punti di debolezza devono diventare i nostri punti di forza,  - ha detto - quindi anche dove ci sono delle pecche come nel caso dell’accoglienza dei turisti dobbiamo lavorare per raggiungere livelli standard. Stiamo cercando inoltre di creare un nuovo ulteriore brand turistico Unesco coi siti di Alberobello e di Andria per ciò che concerne Castel del Monte in sinergia col sito Unesco di Matera che sarà Città della Cultura del 2019”. A seguire ci sono stati gli interventi dal pubblico di Gegè Mangano che ha lamentato l’esiguità degli investimenti in cultura  e turismo del Comune di Monte nel passato. Mangano ha anche suggerito di adottare una maggiore uniformità nella cura dell’ambiente e del territorio prendendo ad esempio il lavoro di manutenzione eseguito nei pressi del locale I Templari dove la pulizia e l’erba ben tagliata sono un buon biglietto da visita per il turista e nello stesso tempo ha auspicato l’unione fra gli operatori turistici in modo da superare le invidie tipiche della mentalità montanara. Critico anche l’intervento dell’operatore turistico Giuseppe Quitadamo che ha lamentato lo stato di abbandono in cui è caduta la società che gestisce il parcheggio cittadino colpita da interdittiva antimafia, un’interdittiva che ha rallentato la gara d’appalto sulla gestione del servizio parcheggio. Apprezzabili poi gli interventi di un altro operatore economico, del settore della ristorazione, Pasquale Rinaldi,  a cui è seguito quello del patron di Festambientesud Franco Salcuni. Rinaldi ha suggerito di ingaggiare un manager, tipo Bruno Bertero, in grado di progettare una buona offerta turistica per viaggiatori abituati a prenotare la propria vacanza anche tramite smartphone. Salcuni ha invece parlato del lavoro che bisogna fare dal punto di vista dell’accoglienza nei confronti dei turisti, cui bisogna lasciare una buona immagine della città, sulla falsa riga di quello che accade con la rete di accoglienza di Legambiente in occasione della kermesse estiva di Festambientesud, un esempio che andrebbe seguito.

Matteo Rinaldi