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 Il 10 Aprile 2018 mediante delibera di Giunta, Michele Emiliano, assessore alla sanità , baratta la salute e la sicurezza dei cittadini di Monte Sant'Angelo interpretando il D.M. 70 del 2 Aprile 2015 in maniera del tutto superficiale e personale non considerando minimamente le reali esigenze dei territori. Con una decisione unilaterale, senza nessuna concertazione con gli enti locali, si decide di sopprimere 39 PPI fra cui quello di Monte Sant'Angelo. Questa lunga storia ha origine con uno scellerato piano di riordino ospedaliero ed un regolamento regionale votato da tutta la maggioranza regionale con la complice astensione di qualche consigliere della minoranza ! Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha depositato una interrogazione urgente, indirizzata ad Emiliano, per chiedere chiarimenti sulla delibera in questione e proponendo una profonda ed immediata revisione sia della delibera di giunta 239/2017 che del regolamento n.14/2015 relativi al piano di riordino ospedaliero.
Il nostro territorio ha una collocazione geografica impervia e le strade diventano di difficile percorrenza durante alcuni periodi dell'anno, inoltre la nostra città è interessata da intensi flussi turistici durante il periodo estivo, l'ambulanza spesso si allontana per ore durante i soccorsi lasciando il presidio incustodito.
COSA SI FARA’ IN QUESTO CASO, PREGHEREMO LA DIVINA PROVVIDENZA? CI AFFIDEREMO ALLA FORTUNA?
I cittadini di Monte S. Angelo , come tutti quelli dei comuni interessati dal provvedimento, hanno diritto alla tutela della salute. Il Meetup Monte in MoVimento chiede al sindaco d'Arienzo di intervenire con tempestività ed, in concertazione con la dirigenza dell'ASL locale, rediga un documento descrittivo del nostro territorio e delle nostre particolari esigenze.
Ancora una volta i cittadini sono gli ultimi a sapere e vivono costantemente alla mercé di accordi e decisioni prese da chi non si interfaccia con il mondo reale, ricordiamo l’inaugurazione del nuovo PPI, avvenuta alla presenza dell’Assessore Piemontese e presentato come fiore all’occhiello, si sta dimostrando solo una grossa presa in giro, servita solo a fregiarsi di medaglie rivelatesi di stagno. La sanità pugliese è lo specchio del modo di operare di un presidente, Emiliano, che nomina dirigenti Asl secondo dettami a noi oscuri.


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