Nella mattina del 25 Aprile, come da tradizione, il Comune di Monte S. Angelo, attraverso la sua giunta, ha ricordato la Liberazione d’Italia dal nazifascismo con la consueta apposizione di una ghirlanda presso il Monumento ai Caduti. Fin qui tutto bene lode, onore e gloria agli amministratori coscienziosi e rispettosi!

Ma qualcuno mancava e qualcuno era di troppo........

Innanzitutto è parsa strana la mancanza del Sindaco e del vice sindaco alla cerimonia.

Come mai non era presente il Gonfalone della Città?

Le fasce si indossano seguendo un regolamento cerimoniale?

Il 25 Aprile è un giorno fondamentale per la storia d’Italia e assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di Resistenza attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista.

In vista di tutto ciò, era proprio necessario affidare ad un (ex?) militante di destra il discorso sulla Resistenza ai Partigiani?

Cambiamonte doveva cambiare il decoro della vita montanara non la Storia!

Amministrare non è semplice, chi ha accettato questa sfida ha il dovere, perchè li rappresenta a livello istituzionale, di considerare le varie anime che costituiscono il tessuto sociale montanaro, l’Etica e l’Opportunità di certe scelte non passano inosservate!