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La fine del mese di Aprile è stata per L’Associazione Monte Sant’Angelo Francigena una maratona di EVENTI culturali di notevole rilevanza, la cui peculiarità ed importanza e stata data ai cammini “SULLE ORME DEI PELLEGRINI DI SAN MICHELE.

Il 21 Aprile Tutti a Cagnano Varano per la visita alla grotta Michaelica di quella Città;

Il 27 aprile, “Le Scampie, Le terre dei Fuochi e dei Rifiuti Tossici, in Italia sono Tante: Incontro con Don Aniello Manganiello” Legalità e scrittura in cammino verso Santiago;

Il 28 aprile presso l'istituto I.P.S.S.A.R. "E. Mattei" di Vieste, Replica sull’incontro con Don Aniello Manganiello;  

Il 29 Aprile “I Sacri Luoghi dell’Arcangelo Michele” il primo atto per la costituzione di una RETE DEI CENTRI MICHAELICI;

Ebbene il 21 Aprile, invitato dal Presidente di Monte Sant’Angelo Francigena, Matteo Rinaldi ho partecipato alla programmata visita, in compagnia dell’Associazione La MONTAGNA DEL SOLE che ci ha ospitati e attraverso le note sapienti della Prof.ssa Leonarda Crisetti Grimaldi che ne ha illustrato le particolarità e specificità, la Grotta naturale in cui si pratica da secoli il culto dell’Arcangelo San Michele.

Arrivati in macchina a Cagnano Varano, davanti alla Chiesa di San Francesco ci si è incontrati con tutto il gruppo e, a piedi, per circa 3 km si è partiti alla volta della meta prefissata.

La Grotta dedicata all’Arcangelo Michele è una straordinaria grotta naturale profonda otre 50 mt, di larghezza variabile tra i 6 e 10/12 mt o anche più, ed altezza, anch’essa variabile tra i 3 e i 7 mt.

Di natura calcarea, il fenomeno delle infiltrazioni di acqua ha creato una miriade di straordinari effetti anche coloristici sulle pareti rocciose e il cui stillicidio ha creato minuscoli appendici stalattitiche molto suggestive.

Tre altari rendono evidente l’ambiente sacro della grotta, infatti il primo altare che si incontra sulla destra entrando nello Speco è quello dedicato all’Arcangelo Raffaele poi verso la metà, a sinistra è ubicato l’altare dedicato all’Annunziata ed infine sul fondo, orlato da una ringhiera è situato l’altare dedicato all’Arcangelo Michele sormontato da una edicola al cui interno campeggia la statua dell’Arcangelo, del tutto simile a quella della Sacra Grotta della Reale Basilica di Monte Sant’Angelo.

Qui e là sulle pareti rocciose sono presenti anche alcuni affreschi, l’immagine dei 4 Evangelisti, tre figure di Santi, una Madonna con Bambino.

Sul pavimento ed anche tra le pareti rocciose sono evidenti incisioni di impronte, anche di mani e di piedi di fedeli, per rimarcare la loro presenza.

Inoltre, dietro l’altare di San Michele, la Crisetti ha sottolineato la presenza di una cavità in cui si raccoglie acqua dallo stillicidio della volta che la tradizione popolare vuole miracolosa per la vista e che ha titolata come la Pila di Santa Lucia.

Alcune altre credenze locali hanno individuato in un andito dietro l’altare dell’Annunziata, l’Ala di San Michele, le orme del cavallo dell’Arcangelo, la sorgente d’acqua dove lo stesso Arcangelo, stanco del percorso fatto dal cielo alla terra, appoggio le proprie mani a terra e da lì sgorgò la sorgente che lo dissetò.

L’immagine del Santo Padre Pio impressa nella roccia nei pressi degli affreschi di cui si è fatto cenno prima.

Infine, e bisogna dirlo, l’ultima scoperta è stata fatta proprio quel sabato 21 aprile: L’impronta del toro impressa nella roccia proprio dietro l’altare dell’Arcangelo Michele. La prima notazione è stata fatta da una foto scattata da Filomena De Padova, la quale l’ha mostrata al sottoscritto sottolineandone la strana, oltre che straordinaria particolarità. In effetti dalla foto si notavano perfettamente i lineamenti di un viso taurino  e ho ritenuto realizzare altri scatti che ho allegato a questo reportage e rendere pubblica la notizia.

Dopo una piccola introduzione ed un saluto da parte del Sindaco di Cagnano Varano, il dott. Claudio Costanzucci Paolino, Don Salvatore Ranieri, rettore della Grotta ha celebrato la Santa Messa dopo della quale, la Prof.ssa Crisetti ha presentato il libro “La Grotta di San Michele di Cagnano Varano tra arte e storia” di Crisetti, Guida e D’Arienzo.

L’Evento è continuato poi all’esterno, nello spazio antistante l’ingresso della Grotta, dove si è svolto il concerto dei bravissimi Rione Junno con Biagio de Nittis e Federico Scarabino, e il movimento musicale "Saraabà" con Saraaba Assane Diop, musiche dal Senegal.

Un rinfresco offerto dall’Associazione La Montagna del Sole e Arcangelo D’Apolito nello splendido spazio dell’Anfiteatro adiacente alla Grotta dell’Arcangelo e antistante il Parco dell’Accoglienza e della Fratellanza dedicato al Santo Papa Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II che l’Associazione appena citata gestisce e che ci ha poi fatta visitare, scoprendo una radura ulivetata straordinaria, prospicente il lago di Varano che si stendeva e si mostrava in tutta la sua bellezza proprio davanti a noi e stante la stupenda e chiara giornata mostrava all’orizzonte anche le Isole Tremiti.

Ancora una nota speciale è dovuta all’enorme e millenario “Albero di Ulivo” che l’Associazione conduttrice del Parco e l’Amministrazione di Cagnano Varano hanno recuperato, acquistandolo a Milano e riportandolo e ripiantandolo nel parco dove fa bella mostra di se come Monumento Archeologico Naturale.

Cos’altro aggiungere, proprio nulla di più che fare i complimenti sinceri e meritati alle Associazioni Monte Sant’Angelo Francigena, agli amici dell’Associazione La Montagna del Sole e Arcangelo D’Apolito, all’Associazione Rhymers’ Club che ha collaborato, al Parco Nazionale del Gargano che ha dato il Patrocinio e all’Amministrazione Comunale di Cagnano Varano per l’accoglienza.

Miky Lauriola

(presidente Archeoclub d’Italia, sede di Monte Sant’Angelo)