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 Uno dei grossi problemi che affliggono il nostro Paese è l'involuzione del sistema scolastico, non più strumento di preparazione alla vita e al lavoro, ma mera organizzazione fine a se stessa che, più che preoccuparsi del prodotto finale, si dedica quasi esclusivamente alla sua struttura e alle necessità, non dell'alunno/studente che rimane elemento marginale.

Noi del meetup Monte in moVimento abbiamo invitato il prof. Michele De Filippo, e le Autorità in materia oltre i cittadini interessati, a discutere su tale argomento con l'obiettivo di studiare il problema e, se possibile, individuarne le soluzioni.

Con rammarico, abbiamo dovuto constatare quanto tale problema sia poco sentito nella nostra città. Hanno risposto al nostro invito soltanto l'assessore all'istruzione, Rosa Palomba, e l'amico titolare del sito web "il giornale di Monte", Donato La Torre. A loro va il nostro ringraziamento per la sensibilità dimostrata.

Il relatore, prof. De Filippo, ha illustrato la situazione facendo una rapida panoramica sul sistema scuola, sottolineando l'importanza di una "buona scuola" indispensabile per un paese che vuole crescere e migliorare. A Monte Sant'Angelo l'ottimo sistema scolastico si è nel tempo degradato sempre più, anche a causa di una serie di decisioni sbagliate, e non costituisce più punto di riferimento né per gli alunni né per i docenti e nemmeno per le famiglie. Il gran numero di indirizzi, spesso lontani dal contesto locale, rende ancora più ingarbugliata una situazione di per sé già complicata. Due soli indirizzi sono sufficienti, ha concluso il relatore, uno per chi decide di continuare gli studi e uno per chi, invece, preferisce inserirsi nel mondo del lavoro dopo la scuola dell'obbligo.

L'assessore, intervenendo dopo l'esposizione del relatore, ha ribadito la necessità di rivedere l'attuale sistema per cercare di risolvere quei problemi evidenziati dalla recente "razionalizzazione" della nostra organizzazione scolastica. Donato La Torre ha invece sottolineato l'utilità, ai fini di un migliore inserimento nel mondo del lavoro, di corsi di formazione professionale paralleli alla scuola dell'obbligo.

In conclusione è stata ribadita l'irrinunciabilita' di un buon sistema scolastico che ridia fiducia nel futuro e che serva, come nel passato, a fornire alle nuove generazioni gli strumenti e la preparazione necessari a costruire e mantenere una società migliore, nella quale, aggiungiamo noi, ognuno da secondo le proprie capacità e riceve secondo le proprie necessità.