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Direttore dopo aver ascoltato i tanti commenti positivi dei partecipanti alla “Festa dei cammini“ che si è da poco conclusa, abbiamo voluto ascoltare la parte tecnica dell’evento.

Ringraziamo il direttore artistico Toriello per la disponibilità.

 

D.: Come mai la scelta della location Monte S. Angelo?

Per la sua storia legata ai pellegrinaggi Monte Sant’Angelo rappresenta la sede naturale per una Festa sui cammini. A questo si aggiunge la bellezza unica dei suoi luoghi da cui molti ospiti hanno preso spunto per i loro prossimi lavori fissando appuntamenti per ulteriori sopralluoghi.

 D.: Quali sono gli ospiti che più hanno colpito nel segno durante l’evento?

Grazie alla loro sensibilità tutti hanno lasciato una traccia del loro passaggio. Il racconto di Michele Placido su Liliana Rossi è stato un momento di altissima emozione, confermando il suo straordinario spessore.

D.:Che numeri di partecipazione potrebbe indicare per questo evento?

I cinema in Italia sono spesso vuoti, la gente si sta allontanando dalla sala per un uso sempre più casalingo del prodotto audiovisivo, il compito di una Festa del Cinema è quello di riavvicinare. Per questo siamo in primis soddisfatti del tutto esaurito per i mattinèe con le scuole e per gli eventi serali , dove abbiamo avuto addirittura problemi, non potendo accogliere per motivi di sicurezza, tutta la gente che avrebbe voluto assistere. Da direttore artistico sono inoltre soddisfatto degli eventi pomeridiani, di solito vado al cinema alla proiezione delle 18 e sono sempre in compagnia di 4/5 persone. Durante i nostri eventi pomeridiani in sala c’era sempre la media di 100 persone circa. Una nota speciale la meritano sia i cammini, che hanno riscosso un enorme successo soprattutto per l’evento in Faggeta dove sono accorse più di 100 persone, sia le numerose presenze di spettatori giunti a Monte da fuori. I cammini si costruiscono pian piano, questo è il nostro primo passo e ci riteniamo soddisfatti sia del nostro operato sia del coinvolgimento del pubblico.

D.: Ci sarà la seconda edizione?

Stiamo già lavorando alla seconda edizione in cui avremo la possibilità di operare con una maggiore consapevolezza delle potenzialità del territorio sia come pubblico sia come operatività da parte dei soggetti privati e delle associazioni che già quest’anno hanno abbracciato il progetto.

D.: Quali sono stati i problemi che avete riscontrato nell’organizzare a Monte S. Angelo l’evento?

Non ci sono stati problemi degni di nota, piuttosto gradite sorprese sulla cooperazione

D.: C’è stata collaborazione dei montanari?

 Come appena detto c’è stato grande coinvolgimento delle associazioni e dei soggetti privati. Inoltre, nota positiva, spesso sono stato fermato in via Reale Basilica da persone che mi hanno chiesto di partecipare attivamente alla prossima edizione.

 

Monte S. Angelo vi aspetta per la seconda edizione che di certo sarà ancora più spumeggiante della prima.