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 A scuola con Assane

Curiosità, interesse, partecipazione e tanta commozione ha suscitato, il giorno 28 Febbraio all’I. I. S. S. G. T. Giordani di Monte S. Angelo, il racconto di Saaraba Assane Diop un senegalese che ha incontrato gli studenti della II A del Liceo Classico e della II A del Liceo delle S. Umane sul tema “Convivialità delle differenze”. Il percorso didattico-educativo, proposto dal direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano don Domenico Facciorusso, è stato seguito dalla prof.ssa referente Franca Ricucci e dalla prof.ssa Libera Filomena Taronna in collaborazione con tutti i docenti delle rispettive classi.

“Vengo dal Senegal ma sono qui in Italia dal 1998. Sono stato un ragazzo come voi e mi ricordo un’infanzia serena ma disciplinata al senso del dovere. Ho frequentato la scuola per un po’, poi ho dovuto abbandonarla, come tanti bambini nella mia terra, per le difficoltà economiche della mia famiglia. Ho dovuto, dunque, lavorare molto presto ma solo saltuariamente e con una paga alquanto insufficiente per me e per il resto della famiglia. Non c’era altro da fare che partire. Mi sono portato dietro la mia terra senza mai lasciarla del tutto. E’ sempre con me! Anche ora mentre vi parlo. La speranza da un lato e la paura dall’altro sono stati i miei inseparabili compagni di viaggio. Sono andato ovunque, in Francia, in Inghilterra, ovunque, conosco il mondo intero o quasi. Poi sono giunto in Italia dove ho trovato accoglienza e solidarietà inaspettate. Mi sono letteralmente innamorato dell’Italia. Sono stato molto fortunato perché ho conosciuto qui persone disponibili al dialogo, gentili, brave insomma e tanti mi hanno teso una mano. Grazie Italia! Ho anche trovato l’amore e ho costruito una famiglia.  Avevo un sogno: fare l’avvocato o il giornalista, per stare con la gente, per raccontare la gente. Oggi faccio il panettiere qui a Monte S. Angelo, e sono orgoglioso di questo lavoro. Pensate: ho imparato a fare il pane! Il pane di Monte S. Angelo, il più buono al mondo! In passato, però, ho fatto di tutto, dal venditore ambulante al muratore, al cameriere. E devo ringraziare anche Monte S. Angelo che mi ha adottato. Qui non mi sono mai sentito uno straniero in terra straniera, anzi ora sento di appartenere a tutta la comunità. Mi considero ormai, e non esagero, un vero montanaro! Faccio anche il musicista, sì perché nel frattempo ho studiato da autodidatta “musica”. Suono diversi strumenti e scrivo i testi delle mie canzoni che porto in giro dove posso perché veicolino  messaggi di amore, pace e fratellanza.”

Così si è raccontato Assane, con voce tremula e un italiano stentato e, a tratti, rotto dall’emozione che faceva fatica a nascondere. Incalzanti le domande degli alunni hanno toccato tutti gli argomenti: dalle politiche per l’integrazione alle teorie multiculturali, dai crescenti episodi di razzismo ai centri di accoglienza, dai pregiudizi al senso di comunità e di identità, dal concetto di razza a quello di popolazione. Immediate e chiare le risposte di Assane hanno spalancato un mondo conosciuto, dai nostri ragazzi, spesso solo attraverso i libri di scuola o le notizie, a volte frammentate, della televisione.

“E’ la speranza più che la disperazione a muovere i migranti” ha sottolineato con forza Assane rispondendo agli studenti “la speranza di un’altra vita ma è solo nella relazione con l’altro, nella sua frequentazione, nel rapporto di prossimità e di umanità che l’immigrato come fantasma minaccioso scompare per far posto alla persona.” E ancora: “L’immigrazione resta uno dei motori di sviluppo di un paese. Non c’è crescita economica senza movimento di popolazione perché giova all’educazione e alla formazione professionale delle nuove generazioni. Voi giovani siete il futuro di questo mondo ma noi adulti, tutti insieme, bianchi e neri, cristiani e musulmani, europei e africani, noi abbiamo oggi il dovere di costruire per voi i ponti di un mondo nuovo e abbattere i muri, soprattutto quelli dell’ignoranza e del pregiudizio che sono alla base, ancora, di atteggiamenti di intolleranza e di razzismo”.

L’incontro, che è stato allietato da alcuni brani musicali interpretati e suonati da Assane, si è concluso con la canzone “Amina”, dedicata a sua figlia, in cui gli alunni sono stati felicemente coinvolti. Il tutto è terminato in un lungo ed emozionante applauso generale. 

L. Filomena Taronna