Falò di san Giuseppe a Monte Sant'Angelo. Origine e storia del rito legato all'arrivo della primavera in una giornata piena di eventi - Monte S. Angelo Notizie - ilgiornaledimonte.it

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Pronto il cartellone di eventi e manifestazioni per il 18 marzo a Monte Sant’Angelo, dove  la sera del 18 marzo appunto si celebrerà l’antico rito dei falò di San Giuseppe, una consuetudine che si ripete ogni anno da tempo immemore, per dare l’addio all’inverno e festeggiare l’arrivo della primavera. Da qualche anno a questa parte, tale consuetudine è diventata un vero e proprio appuntamento fisso per gli amanti della musica popolare, dell’artigianato, e dell’enogastronomia, tanto da richiamare turisti e visitatori dalle città vicine che in occasione delle “fanoje”, salgono a Monte Sant’Angelo per passare qualche ora di svago e di sano divertimento. Le manifestazioni  partiranno già dalla mattinata del 18 per poi proseguire nel tardo pomeriggio, e avranno in serata il loro momento clou in ben 3 piazze del centro storico dove verranno allestiti altrettanti falò, il cui orario di accensione varierà da piazza a piazza. Alle 10.30 verranno preparate la fanoje di Largo Dauno, Largo Tomba di Rotari, Piazza Mario di Leo, alla presenza degli studenti delle scuole cittadine. Alle ore 17.00, nella sala convegni della biblioteca comunale “Ciro Angelillis”, sarà in esposizione la mostra-concorso “Disegno la Tradizione” mentre alle 18.00 nel centro storico verrà inaugurato il percorso itinerante “Antichi mestieri e Artigianato” a cura del Comitato studentesco dell’Istituto superiore Giordani. Alle ore 18.30 in Largo Dauno e Largo Tomba di Rotari verranno accesi i falò con in contemporanea le danze etniche di “Agroart”; alle ore 19.00 ancora gli artisti di strada con lo spettacolo Fire Dragon ovvero i giocolieri sputafuoco; alle ore 19.00 Apericena al MOwine di Gegè Mangano insieme al New project folk; alle ore 20.00, in Largo Tomba di Rotari, Giuseppe Spadino Moffa feat Antonio Pizzarelli in “Canzoni di Provincia”, musica folk dal Molise; ore 20.00 in piazza Mario di Leo accensione fanoja e musica popolare; ore 21.00 in Largo Dauno, “Danze di passione e malavita” con il trio di Giuliano Gabriele in concerto, musica popolare dal Lazio. Le manifestazioni e gli eventi del 18 marzo a Monte Sant’Angelo sono stati promossi dall’ASD Futsal Monte Sant’Angelo (grazie al presidente Antonio Renzulli), dall’associazione StudioUno, dall’Acli Monte Sant’Angelo e dalla associazione Museca. Hanno collaborato anche il Comitato studentesco G.T. Giordani, la scuola Giovanni XXIII, l’istituto Tancredi-Amicarelli, Centro Sociale San Michele Arcangelo, Caritas parrocchiale Santa Maria del Carmine. Quello delle fanoje è un antico rito di origine pagana e di tipo calendariale che si rinnova ogni anno la notte tra il 18 e il 19 marzo, una consuetudine che vedeva impegnati i ragazzi dei quartieri nei giorni antecedenti il 18 marzo a prendere nei boschi vicini la legna da accatastare in pire alte anche 4 -5 metri, collocate al centro delle piazze di quasi tutti i quartieri cittadini. Al rito che era di origine pagana (ma che a Monte Sant’Angelo è sempre stato associato a San Giuseppe) si è aggiunto, in una sorta di sincretismo religioso tra paganesimo e cristianesimo, il rito legato a San Giuseppe, padre adottivo di Gesù Cristo, festeggiato dalla chiesa cattolica il 19 marzo. Si tratta di una data calendariale che nel mondo cristiano e in Paesi, come l’Irlanda, (ma anche nel resto dei Paesi anglosassoni dell’emisfero boreale), simboleggiava l’arrivo della stagione più tiepida e della Primavera, in coincidenza questa volta però, almeno in Irlanda e poi anche negli Stati Uniti, della festa di San Patrizio (monaco che diffuse nel V secolo d.c. il cristianesimo nella verde Irlanda), il 17 marzo, una ricorrenza che è diventata un happening per i giovani che festeggiano in birreria il Saint Patrick’s day oramai dappertutto nel mondo. A Monte Sant’Angelo la tradizione vuole che l’arrivo della primavera sia festeggiato la sera del 18 marzo, vigilia di San Giuseppe, con falò, musica popolare e vino in abbondanza. Verrà inaugurato, a tal proposito, un vero e proprio percorso enogastronomico che metterà in vendita i prodotti tipici locali con una sorta di strada del gusto che si avvarrà della collaborazione di Gegè Mangano del Mowine, il locale trend dello chef montanaro, citato in molte guide gastronomiche nazionali ed internazionali. Gli eventi avranno il patrocinio del Comune di Monte Sant’Angelo e in particolare dell’assessorato al turismo retto da Rosa Palomba. “ Con le fanoje del 18 marzo, in programma nel centro storico, prende il via il calendario unico degli eventi per il 2019 presentato dal Comune di Monte Sant’Angelo in occasione dell’ultima edizione della Borsa Internazionale del Turismo di Milano – dice Pierpaolo d’Arienzo, sindaco della città micaelica --. Dalla Settimana Santa al festival Michael per la festa di San Michele a maggio, dagli eventi dedicati ai due siti Unesco cioè la Grotta Santuario di San Michele e la Foresta Umbra ai grandi contenitori estivi ed invernali al Festival  Monde; Monte Sant’Angelo utilizza anche gli eventi per promuoversi in quanto possono diventare potenziali motivi di viaggio e quindi attirare flussi turistici di qualità. Il calendario unico, inoltre, ci ha permesso di iniziare a comunicare e promuovere con larghissimo anticipo già da febbraio – spiega il sindaco d’Arienzo”. “Gli eventi sono grandi costruttori di immagine e veicoli di promozione e con il calendario unico del 2019 invitiamo a vivere delle emozioni – dichiara Rosa Palomba, assessore alla cultura e al turismo della Città di Monte Sant’Angelo, che aggiunge – nel nostro tour di promozione che a febbraio ha toccato Roma, Milano, Firenze, Torino quest’anno abbiamo infatti promosso i nostri nuovi strumenti di promozione: insieme al calendario eventi del 2019, lo spot della Città dei due siti Unesco con la voce narrante di Sebastiano Somma che ha già fatto registrare numeri importanti in quanto a visualizzazioni sui social network e un importante progetto di innovazione tecnologica qual è il virtual reality. Tutti strumenti lanciati con largo anticipo sul mercato che ora speriamo riescano ad incuriosire e a intercettare quindi un pubblico interessato a conoscere una destinazione turistica che detiene ben due Beni riconosciuti dal Patrimonio dell’Umanità tutelati dall’Unesco”. I due siti Unesco, però, andrebbero, a parere nostro, resi meglio fruibili e raggiungibili, anche in considerazione delle nuove esigenze turistiche di Monte Sant’Angelo che potrebbe intercettare maggiormente anche il target dei turisti culturali, oltre ad ospitare da sempre i turisti legati al pellegrinaggio religioso nella Sacra Grotta dell’Arcangelo Michele. Intanto lunedì sarà una serata all’insegna della musica e degli spettacoli degli artisti di strada, per un evento che è stato adottato, rubando l’idea ai montanari in qualche modo, anche da altre città vicine.

Matteo Rinaldi