La morte, per mano di un delinquente, del Maresciallo Maggiore Di Gennaro, Vice Comandante della Stazione CC di Cagnano Varano, addolora tutti coloro che credono nelle Istituzioni. Ammiriamo il senso del dovere di chi, come le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine, ogni giorno mette a repentaglio la propria vita, dona la propria vita ad ognuno di noi senza se e senza ma. E pensare che, quando una donna o un uomo delle Forze dell'Ordine presta giuramento allo Stato, lo fa pensando a tutti, senza distinzioni, pensa persino a chi un giorno può essere il suo carnefice, perché è forte il suo senso del dovere, di protezione, di difesa, di rispetto del senso civico e del bene comune. Al Comando Stazione CC di Cagnano Varano, ai commilitoni del Vice Comandante di Gennaro, a tutta la grande famiglia dei Carabinieri va la vicinanza di tutti noi e, nel contempo, tributiamo onori al Vice Comandante di Gennaro!

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Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (FG), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare. Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione.
Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita. Arrivederci nel cielo, Vincenzo. Il viaggio ti sia lieve.