Noi siamo Antonio.
Antonio non può più scrivere quello che pensa.
Antonio vuole scrivere, ma non lo può fare.
Antonio non ha paura, ma potrebbe averne se venisse minacciato.
Antonio è convinto che la libertà di scrivere e quella di parlare siano libertà umane inviolabili.
A chi minaccia chi scrive e parla, dice che la minaccia non è una virtù né politica né amministrativa.
Antonio è certo che chi minaccia ha timore degli altri per le proprie malefatte.
Antonio crede che chi minaccia non vuole un libero parlare, ma un assordante silenzio.
Antonio vuole scrivere e parlare per rendere civile la sua città, ma a chi minaccia non piace la libertà di scrivere e di parlare.
Antonio non teme chi minaccia, perché Antonio siamo tutti noi.
E a noi, come a Antonio, piace la libertà di scrivere, di parlare, ma, in particolare, la libertà di pensare.
E allora, chi minaccia se ne facesse una ragione.
Noi siamo Antonio.
E ci piace la libertà di
Antonio, libero di dire che gli occhi sono fatti per guardare, la bocca per parlare e le orecchie per ascoltare.
Antonio chiede libertà,
forse sono voci, ma non ascolta le voci.
Antonio sogna e, forse, è un sogno.
Noi siamo Antonio.
Rompiamo i silenzi.
#iosonoAntonio

"Movimento Politico per la Difesa Civica"