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Chi è il misterioso bresciano Francesco Boneri, autore dell'imponente graffito che si trova sulla scalinata che conduce alla Grotta dell'Arcangelo Michele a Monte Sant'Angelo?
È un membro della famiglia di pittori che annoverò tra i suoi quel Francesco Boneri che passò alle cronache e alla storia col nome di Cecco del Caravaggio, essendo stato allievo, modello e amante di Michelangelo Merisi, l'artista visivo del passato più venerato dei nostri giorni?
O è un semplice omonimo?
Il drammaturgo Gian Maria Cervo racconta la situazione, ricca di connotazioni junghiane e le incredibili coincidenze che lo hanno portato a supporre che l'autore del graffito potesse essere Cecco del Caravaggio, che lo hanno portato a scrivere un film con il giovane filmmaker siciliano Francesco Di Mauro e a studiare i rapporti di Cecco del Caravaggio con i maestri di varie discipline artistiche della Brescia del Rinascimento, da Savoldo a Gasparo da Salò.
Gianni Papi, massimo esperto mondiale di Caravaggio e caravaggeschi, fornisce i pochi dati certi della vita di Cecco e ricostruisce il momento in cui è riuscito ad identificarne la vera identità.
Nel frattempo il grande e popolare attore Enzo De Caro legge brani, rime e documenti scritti da amici di Caravaggio che assumono ora il carattere di enigmatici indizi e coincidenze ora il carattere di testimonianza del virtuosistico ambiente di artisti che influenzò il grande maestro della pittura.
Una serata che esalta la passione della ricerca e si interroga sulle potenzialità dell'invenzione linguistica.

#LaCittàdeidueSitiUNESCO #weareinPuglia

Foto di Francesco Le Noci