Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Per continuare la navigazione,  clicca sul pulsante per chiudere.

questo sito non fa raccolta dati degli utenti, pertanto non è soggetta al GDPR.

 EVENTUALI BANNER PRESENTI NEL SITO POTREBBERO FARE RACCOLTA DATI NON DIPENDENTI DA NOI. 

logo

Gli studenti del progetto “Minisindaco - Coloriamo il nostro futuro” della Scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. “Tancredi-Amicarelli” di Monte Sant’Angelo, martedì, 28 maggio, hanno visitato Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati e Palazzo Madama, sede della Camera del Senato del Parlamento Italiano.

Accompagnati dai docenti Ciliberti Graziella, Colangelo Antonietta, di Martino Vincenzo e Nanni Maria Lucia, hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza unica che ha permesso loro di conoscere due dei luoghi più significativi della politica nazionale, di apprezzarne la bellezza architettonica e la ricchezza delle opere contenute attraverso un suggestivo tour nella sua storia.

Questa importante esperienza è stata resa possibile grazie al dirigente della scuola, Filippo Quitadamo, ed all’iniziativa della docente Graziella Ciliberti, referente del progetto, che ha organizzato una visita guidata di gran lunga formativa.

Il gruppo è partito all’alba e, arrivati a Roma verso le 11.30, si è recato in Piazza Madama per visitare la Sede del Senato dove vengono discussi importanti temi politici e la promulgazione delle leggi che interessano tutti i cittadini italiani.

L’edificio, fatto costruire dal duca Alessandro de’ Medici, deve il suo nome alla moglie, Margherita d’Austria detta la ‘Madama’, figlia naturale di Carlo V che, alla morte del marito, ereditò il palazzo eleggendolo a sua residenza.

La scolaresca, dopo un dettagliato excursus storico di questo luogo significativo non solo dal punto di vista storico – politico, ma anche pieno di fascino artistico, ha ascoltato con attenzione la guida che ha permesso la visita in tutti i locali di Palazzo Madama.

Molto emozionante è stata la visita dell’Aula dove i Senatori si riuniscono. L’assistente ha spiegato come si dispongono i senatori, come vengono effettuate le votazioni e come viene verbalizzata una seduta.

Dopo il pranzo, alunni e docenti accompagnatori hanno visitato alcuni dei principali luoghi di interesse del centro storico di Roma, come il Panteon e la famosa Fontana di Trevi.

Il Pantheon, in greco “tempio di tutti gli dei”, è stato costruito come tempio pagano per la venerazione di tutte le divinità dell’Antica Roma e, all’inizio del VII secolo, è stato convertito in chiesa cristiana.

Degli antichi fasti pagani rimane l'oculus, il foro che si trova al centro della cupola, che sarebbe stato creato dal Diavolo in fuga dal tempio di Dio. L’oculo centrale è aperto ma non ci piove dentro poiché le correnti ascensionali, che si creano con la risalita dell’aria nella forma sferica, separano le goccioline d’acqua che si disperdono nell’ambiente.

Alle 17.00, il gruppo si è recato a Palazzo Montecitorio, dove, guidato da un’assistente parlamentare, ha scoperto il funzionamento del nostro Parlamento.

Dal punto di vista artistico spiccano la "Sala della lupa", luogo in cui si svolgono ancora oggi riunioni importanti, il “Corridoio dei busti”, lungo il quale sono esposti una trentina di busti in bronzo e marmo di illustri deputati e di presidenti della Camera, la "Sala Aldo Moro", la "Sala della Regina", il “Transatlantico”. Al termine della visita è stata data la possibilità di assistere, dalle tribune dell’Aula parlamentare, ad una seduta nell'aula della camera e ad una votazione: i ragazzi hanno così "toccato con mano" ciò che fino ad allora avevano solo letto e studiato sui libri di scuola.

La visione dall’alto è meravigliosa: guardando verso destra si vedono i banchi della presidenza e la disposizione degli scranni è a ventaglio e su livelli.

I ragazzi sono rimasti molto soddisfatti di questa importante esperienza, non solo per aver consolidato le loro conoscenze politiche e artistiche, ma anche per aver conosciuto un pezzo di storia del nostro “bel Paese”.

Grazia Ciliberti