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  La scuola Amicarelli alla manifestazione sull’educazione alla convivialità

 Sabato primo giugno presso l’auditorium Bronisław Markiewicz si tenuta la manifestazione conclusiva del percorso sull’educazione alla convivialità, proposto alle scuole del territorio da don Domenico Facciorusso, direttore dell’ufficio missionario diocesano. Erano presenti anche il vescovo, Franco Moscone, e padre Ladislao Suchy, rettore della basilica di San Michele.

Gli studenti della scuola Amicarelli hanno fatto la loro parte presentando il tema  della “La ricchezza della diversità” attraverso un video, animato dalla loro voce,  e una coreografia su musiche di Giorgia.

Il video tocca le coscienze, a partire dalle storiche battaglie per i diritti civili portate avanti dagli afro-americani negli anni Sessanta, fino ai nostri giorni, nei quali il razzismo è ancora alimentato da muri di diffidenza e pregiudizi contro il diverso o il migrante.

La danza finale, sulle note di Credo, di Giorgia, invita a credere nell’altro e ad amarlo come un “nostro fratello”: così recita lo striscione finale, mostrato sul palco.

La giornata di sabato è il coronamento di un percorso iniziato a febbraio con Assan Diop, cittadino senegalese e musicista, da anni ben integrato nel territorio di Monte Sant’Angelo. Assan ha raccontato la sua vita con la voce e con i suoni della sua terra,  sia nei momenti difficili, sia in quelli in cui ha riscontrato la solidarietà di tanti cittadini.

Un’altra tappa del percorso educativo è stato l’incontro di aprile con Eliana Guerra, della Croce Rossa Internazionale. La sua storia rappresenta la voglia di abbandonare le solite routine per dedicarsi agli altri incondizionatamente. Eliana racconta un mondo messo al margine dalle guerre e dallo sfruttamento neocoloniale, dove l’assistenza sanitaria e altri diritti basilari sono tuttora negati.

Il lavoro è stato coordinato dalla professoressa referente, Maria Incardona, in collaborazione con le docenti Lucrezia Quitadamo, Raffaella Gentile, Luigi Guerra, Pasquina Ciuffreda, Giovanna Prencipe e tutti i docenti delle rispettive classi: ognuno ha fornito il suo prezioso contributo.

Michele Guerra