Da Schumann a Trematore passando per Sani si celebra il 40° anniversario dell’Associazione “Amici della Musica”

"La musica non è fatta di note corrette, ma di passione, intenzione travolgente” (Giovanni Allevi).

Ieri sera, nella Sala Convegni della Basilica di San Michele Arcangelo, si è esibito il Duo Federiciano, composto dai giovani maestri Ferdinando Trematore (violino) e Angela Trematore (pianoforte) che, a suon di note corrette, cariche di passione e intenzione travolgente, hanno fatto vibrare i cuori degli spettatori, inaugurando nel migliore dei modi la nuova stagione concertistica dell’Associazione “Amici della Musica”.

Il concerto, patrocinato dal Comune di Monte Sant’Angelo, è stato organizzato anche per celebrare il 40° Anniversario della fondazione di questa piccola-grande associazione che, con raffinata sobrietà, è promotrice di cultura nella nostra città da tanti anni. Nel corso della serata, il sindaco, Pierpaolo D’Arienzo e l’assessore alla Cultura e al Turismo, Rosa Palomba hanno consegnato al presidente dell’associazione, prof. Tommaso Di Padova la targa commemorativa dell’attività svolta con estrema cura, dedizione e professionalità da parte di tutti i componenti e curatori del gruppo direttivo, nonché per il sostegno dei soci.

I due maestri Trematore, che erano già stati ospiti degli Amici della Musica qualche anno fa come “artisti in erba”, hanno spaziato con un repertorio vario. Magistrale l’esecuzione della Sonata Op. 121 n.2 in Re minore (1851) di Schumann. Sembrava non finisse mai, e il desiderio che non finisse mai ci teneva con lo sguardo attento, il respiro sospeso, mentre Ferdinando Trematore sprigionava dalle corde del suo violino tutta la musica che ha dentro di sé!

Poi il “Raw” (2005) del contemporaneo Sani: un susseguirsi di onomatopee di denuncia della guerra.

Infine il componimento “Noi”, firmato dallo stesso giovane maestro Trematore ed eseguito dal Duo in un perfetto connubio di bravura ed eleganza. Con un avvolgente pathos Angela Trematore imbarcava sui tasti del suo pianoforte le eccellenze del nostro Paese, migranti in cerca di…E si avvertiva la struggente malinconia e sofferenza del giovane talento errante.

La musica, come ogni forma artistica, è espressione di bellezza e, di bellezza pura, vera, coinvolgente, curatrice delle ferite e degli affanni quotidiani, abbiamo tanto bisogno.

Anna Accarrino

 

(foto di Mariarita Totaro)

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