40 anni di Amici della musica. La storia dell'associazione raccontata in un libro di Peppino de Padova

L’associazione “Amici della Musica” di Monte Sant’Angelo compie 40 anni, un compleanno che cade in questo anno 2019, quattro decenni dopo la fondazione di uno dei gruppi associativi più longevi a livello locale, attivo nella città dell’Arcangelo sin dagli anni settanta, quando la sensibilità collettiva musicale montanara consentiva di produrre un primo nucleo permanente di appassionati di musica organizzatori di concerti ed happening musicali. Per celebrare l’evento, gli amici della Musica di Monte Sant’Angelo hanno già organizzato alcuni concerti di cui gli ultimi domenica 27 ottobre (con consegna di targa-premio e statuina di San Michele realizzata dall’artigiano-scultore Michele Renzulli) e domenica 3 novembre, mentre per l’immediato futuro hanno in serbo una serie di iniziative interessanti che accompagneranno gli amanti ed intenditori di musica fino al Natale prossimo (a cominciare dal concerto lirico di domenica prossima 10 novembre). Facendo un po’ di storia si può ben comprendere il perché dell’importanza di tale anniversario. Un originario nucleo di appassionati di musica sorse con l’inizio dell’anno scolastico 1970-71 grazie al dirigente scolastico Marco Liguori che organizzò, coadiuvato da un gruppo di collaboratori, i primi concerti nell’Aula Magna dell’edificio scolastico Tancredi, un’iniziativa che però durò poco tempo. Di lì a qualche mese il luogo dei concerti non fu più la scuola Tancredi, ma la chiesa di Sant’Antonio Abate, dove coloro che proseguivano nell’opera di Liguori decisero di far esibire gli artisti. Ma anche la chiesa di Sant’Antonio Abate risultò essere un luogo non adatto ai concerti. Alla fine degli anni settanta fu soppiantata, infatti, dalla Sala convegni di San Michele, una sala messa a disposizione dai padri benedettini, su sollecitazione dell’artigiano, appassionato di musica, Mimmo Palena, auspice presso i frati benedettini che reggevano il santuario micaelico garganico. Correva l’anno 1979, il primo anno in cui gli Amici della Musica poterono mettere su dei concerti con la firma dell’associazione, un’epoca in cui si aveva qualche difficoltà relativa alla stampa degli inviti per le serate, appannaggio dei soci, realizzati col ciclostile, anche se in occasioni straordinarie il contributo delle tipografie Palumbo e Biscari era indispensabile per stampare inviti dalla grafica più accattivante. Ora gli inviti, per i soci sottoscrittori della tessera, vengono stampati col computer, che ha risolto molti problemi anche in questo senso. L’associazione Amici della Musica dunque iniziò la sua attività nell’autunno del 1979 e da allora numerosi sono stati gli artisti che si sono esibiti a Monte Sant’Angelo. Si sono alternati artisti jazz, di musica classica e lirica, di musica leggera, alcuni dei quali legati a doppio filo con la città, spesso ritornati sul Monte dell’Arcangelo Michele per esibirsi, nuovamente, davanti ad un numeroso pubblico interessato e attento. Si ricordano tanti artisti dei quali si ha notizia grazie al fatto che vengono riportati con precisione e rigore in un libro, pieno di citazioni letterarie antiche, che probabilmente sarà dato alle stampe l’anno prossimo, in cui sono registrati un po’ tutti i dettagli di quarant’anni di attività. Ecco i nomi degli artisti più importanti che hanno calcato il palcoscenico angiolino: Rosario Mastroserio pianista, rimasto in contatto costante con l’associazione montanara, Giovanni Rinaldi, contrabbassista, Massimiliano Pitocchi e Diego Conte, interpreti delle musiche di Astor Piazzolla; i famosi pianisti jazz, Pietropaoli e Pieranunzi; il direttore d’orchestra Franco Caracciolo. Si sono esibiti anche numerosi corpi di ballo come quello di Poznan, mentre alcuni famosi artisti locali come il fisarmonicista Peppino Principe, i jazzisti Mike e Matteo Ortuso (in tempi ormai andati), non hanno mancato di dare il loro contributo. Dei tanti soci, operatori attivi all’interno del gruppo “Amici della Musica” di allora, rimangono ora solo Peppino de Padova, Tommaso di Padova presidente, Pasquale Marongin e Giovanni Cotugno, mentre il resto dei soci, a partire dal primo presidente Lucio Perla e dal promotore di tante iniziative, Peppino Principe, sono quasi tutti scomparsi o hanno lasciato l’incarico nelle mani degli altri.  Tutto, ad ogni modo, potrà essere letto sul volume che verrà dato alle stampe fra qualche mese, scritto da Peppino de Padova, che con solerzia e dovizia di particolari ha tratteggiato la storia dell’associazione. Il volume consta di circa 450 pagine, un blocco di appunti ed aneddoti che probabilmente andrà sfrondato di ripetizioni e particolari superflui, ma che certamente costituisce un occhio indagatore e completo delle vicende che hanno attraversato questi 4 decenni di intensa attività, tesa a divulgare la Musica con la m maiuscola in una città che quanto a sensibilità musicale lascia molto a desiderare, eccettuati solamente alcuni pochi appassionati e conoscitori di un’arte quella musicale di cui “nel cielo giunse l’eco stupenda” già dai tempi della scrittrice greca, Saffo.

Matteo Rinaldi

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