Il re Candaule,era follemente innammorato della sua sposa e riteneva di possedere la donna di gran lunga piu’ bella di tutte.

Una delle,sue  guardie del corpo di nome  Gige,  era tenuto da  Candaule in grande considerazione tanto che  affidava a lui i piu’ importanti dei suoi pensieri e  gli parlava anche della bellezza di sua moglie e,lodandola oltre misura , diceva:”Gige,ritengo che tu non mi credi quando ti parlo delle bellezze della mia sposa dal momento che e’ difficile credere senza che tu l’abbia vista almeno una volta nuda”.Quello si schermiva invitandolo a non in sistere nella sua insana idea di osservare nuda la sua signora(essendo la moglie del re.)Diceva ,infatti,che la donna  spogliandosi delle vesti,si spoglia anche del pudore,e,dal momento che uno dei buoni precetti trovati dall’uomo invita a guardare ognuno le proprie cose, si diceva persuaso che la moglie del re fosse tra le donne la piu’ bella di tutte.

Ma il re Gige tentava di rassicurarlo dicendo che non avrebbe avuto nessun male ne’ da lui ne’ dalla sua donna,poiche’ avrebbe predisposto tutto in modo da non essere visto perche’ la donna non se ne sarebbe accorta, proponendo questo stragemma:”Io ti faro’ entrare nella camera in cui dormiamo,lasciando la porta aperta dietro cui tu ti nasconderai:dopo di me entrera’ anche la mia sposa che deporra’ le vesti ad una ad una  su di uno sgabello accanto alla porta  e cosi  tu potrai contemplarla stando alle sue spalle quando si dirigera’ verso il letto;fa’ in modo che non ti veda quando esci dallaporta.”

Gige capiva che non poteva sottrarsi e quindi non gli restava altro che ubbidire.

Candaule  quando giunse il momento di coricarsi,condusse Gige nella camera e poi apparve anche la moglie e mentre essa deponeva gli abiti ,la contemplava Gige,ma la donna se ne accorse mentre sgattaiolava fuori,pero’ non disse nulla e fece finta di nulla,avendo gia’ in mente il modo di vendicarsi del marito.  Presso i Lidi,e cosi’ presso anche altri popoli barbari,e’considerato grande vergogna essere visto nudo.

Appena giorno, la donna mando’ a chiamare i servi piu’ fedeli e convoco’ Gige,il quale pensava che quella nulla sapesse dell’accaduto.Non appena Gige comparve al suo cospetto la donna gli disse:”Ora ti restano due strade ,ti lascio la scelta:o uccidi Candaule e ti prendi me e il regno dei Lidi,o dovrai morire subito perche’ hai visto cio’ che non era consentito,anche se hai obbedito a Candaule.”

Gige dapprima rimase sbalordito e la supplicava di non imporgli un tale gesto.Non riusciva a persuaderla e scegliendo  di sopravvivere chiede alla donna come avrebbe dovuto agire.

,”dallo stesso luogo in cui mostro’ me nuda: tu l’assalirai mentre dorme”(chi di spada ferisce di spada perisce).

Venuta la notte,poiche’ Gige non aveva alcuna via di scampo,segui’ nel talamo la donna che, datogli unpugnale ,lo nasconde dietro la stessa porta e quando Candaule si addormeto’,Gige lo uccise e si prese la donna ed il regno.

Il popolo dei Lidi abito’ la penisola anatolica(l’odierna Turchia occidentale sul bosforo)e fu il primo che batte’ moneta d’oro e d’argento per motivi commerciali.IL REGNO si sviluppo’ attorno alla capitale Sardi.