logo

 

A pochi metri da dove la marcia della legalità è partita, a poche ore dall’inizio degli incontri organizzati in Città con il Prefetto Porzio, Conmissario Antimafia e Antiracket, a pochi giorni dall’attentato all’auto di Cristian Vigilante, a poche ore dall’udienza del Processo “Decima Azione”.
La mafia Foggiana non teme neanche i posti di blocco, li evita e non teme neanche di colpire anziani e gente che ha bisogno di cure.
Ci sono tutti gli elementi per arrendersi. INVECE NO!!!
Dobbiamo innanzi tutto stare con ancora più determinazione accanto alla famiglia Vigilante.
Dobbiamo accelerare sul nostro cambiamento sociale di comportamenti quotidiani.
Allora usiamo questi due giorni per spargere “I SEMI DEL CAMBIAMENTO” nei nostri cuori.
Allo Stato il dovere di assicurare la giustizia e processi rapidi, per sanzionare con pene certe.
Al Governo un gesto concreto che eviti un’aggressione punitiva esagerata nei confronti di cittadini onesti, come si legge dall’inizio dell’anno, e conceda più fondi per gli organici delle forze dell’ordine e per concedere ai commercianti agevolazioni per l’acquisto di strumentazioni di sicurezza.
A Governi locali più concretezza e meno parole.
La legge Antimafia, realizzata nel 2015 dal compianto Stefano Fummarulo, non è mai stata finanziata. La nuova legge di Marzo 2019 bloccata dal Governo.
L’Amministrazione Comunale deve prendere coscienza che il disagio sociale non può essere più sottovalutato e trattato in questo modo così distante dalla realtà e dai bisogni.