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Una scuola che non molla e si trasforma con creatività nel tempo dell’emergenza sanitaria. Pur nelle difficoltà delle connessioni in chat, si desidera vivere il “tempo sospeso” come opportunità per farsi vicino alle alunne a agli alunni, con le loro famiglie. La scuola che ci piace, allora, sa mettere al centro la sfera emotiva degli studenti prima ancora della programmazione disciplinare da ultimare. In questo modo la didattica si fa ascolto del fragile vissuto, sostenendo l’apprendimento formativo mediante iniziative belle e utili. Le affollate chat live del liceo “A.G.Roncalli” di Manfredonia vengono a essere un piacevole ampliamento della quotidiana didattica a distanza. Le ultime due, infatti, hanno allargato l’orizzonte culturale facendoci entrare in Europa e nella legalità partecipata. In dettaglio: la prima chat ha segnato la fase conclusiva della didattica innovativa e di cittadinanza attiva mediante l’adesione alla gara nazionale denominata “A scuola di Open Coesione”. Un percorso vissuto con più di duecento scuole di tutta Italia, coordinato anche dal MIUR, e finalizzato al monitoraggio civico dei finanziamenti europei utilizzati nel territorio. Nel caso della classe III N, si è trattato di guardare all’unione europea affrontando i temi del cambiamento climatico e delle energie rinnovabili utilizzate dall’ente Parco Nazionale del Gargano. La sede del Parco è stata convertita a climatizzazione geotermica elio assistita. Energia pulita con un bassissimo impatto ambientale di CO2. Le video chat della scuola con le istituzioni hanno portato in classe le tematiche europee e le politiche locali. La seconda chat live, invece, ha visto la partecipazione di circa quattrocento alunni del “Roncalli” all’incontro testimonianza con due figure impegnate sui temi della legalità. Si tratta del dott. Dario Vassallo, fratello del “Sindaco Pescatore” ucciso nel 2010, e del dott. Felice Piemontese, molto impegnato nei valori della cittadinanza attiva come volontario della fondazione “Giovanni Falcone”. Una chat desiderata e preparata nel tempo, che ha visto gli stessi alunni protagonisti.

“La didattica a distanza -ha sottolineato il preside Roberto Menga- ci serve in questo momento per sentirci vicini e cercare insieme nuovi percorsi didattici per l’ampliamento formativo. La buona e numerosa partecipazione alle chat live, coordinate dai bravi professori, attesta proprio il buon uso di una piattaforma in cui provare a vivere l’essere scuola a distanza”.

Arianna e Francesca Totaro, alunne di IV A