E’ in corso a Foggia, la “XXIII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie. Per lo scrivente, fortemente influenzato, il non aver potuto essere presente è un vero dispiacere.  L’Associazione delle Associazioni, LIBERA ed il suo Presidente, don Luigi Ciotti, Coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità democratica, hanno dato appuntamento per questa XXIII Giornata  a tutti coloro che hanno a cuore, che non sono rassegnati e continuano a non rassegnarsi alla corruzione, all’illegalità, al malaffare mafioso, agli abusi di potere sociale e politico che le mafie di ogni parte d’Italia, d’Europa e del Mondo perpetrano sulla pelle anche fisica delle nostre comunità. Oggi 21 marzo a Foggia sono davvero in tanti, si parla di decine di migliaia persone, studenti, associazioni, organizzazioni sindacali e le più alte cariche dello stato, della Regione e naturalmente della Provincia e del Comune. Una manifestazione straordinaria per promuovere il cambiamento etico, sociale e culturale onde stimolare le comunità a non subire supinamente le angherie e violenze mafiose, non rendersi complici con comportamenti omertosi e, inoltre, non dimenticare le vittime innocenti delle mafie e portare solidarietà alle famiglie delle vittime colpite da simili tragedie.

Per tutta la settimana che ha preceduto questa giornata don Pio Luigi Ciotti ha voluto incontrare gli studenti, associazioni volontarie e comunità di questa Provincia e, proprio venerdì scorso, 16 marzo, lo abbiamo avuto ospite di Monte Sant’Angelo, promosso da Legambiente in quanto essa stessa facente parte del coordinamento di Libera e con essa impegnata sul tema contro, per esempio, le Ecomafie in questa Regione molto attive e poco conosciute.

In quella serata si è potuto ascoltare gli accorati argomenti con i quali, don Ciotti, ha voluto stimolare e rendere partecipi la nostra comunità numericamente molto presente nell’Auditorium Comunale delle Clarisse. Presenti al tavolo dei relatori anche Franco Salcuni presidente di Legambiente Festambiente Sud, Antonio Pergolizzi, coautore del rapporto sulle Ecomafie di Legambiente, Sasy Spinelli, esponente di Libera di Foggia, Piero Paciello direttore del quotidiano l’Attacco di Foggia e Cosimo Severo regista teatrale.  Ci ha resi partecipi della sua sensibilità, delle sue riflessioni e delle sue valutazioni sui gravami che il peso deleterio in termini economici, politici e sociali che le mafie cagionano alla vita civile e pacifica di ogn’uno di noi, e allo sviluppo e progresso delle comunità nelle quali esse si sono infiltrate e radicate.

Don Ciotti si è soffermato sulle motivazioni che hanno portato alla nascita di Libera, sulle sue specificità di lotta non violenta contro ogni mafia, contro la corruttela che alimenta le mafie, contro ogni tipo di ingiustizia sociale che stimola e produce aspetti mafiosi. Tutto ciò anche attraverso attività di mediazione dei conflitti e sostegno alle vittime di reati, aiuto nella ricerca di lavoro per persone con percorsi difficili, cura e assistenza per il recupero da ogni forma di dipendenza, creazione di percorsi educativi atti al recupero, alla assistenza e alla protezione del disagio sociale e delle vittime del sistema mafioso. Obiettivo di Libera è alimentare quel cambiamento etico, sociale, culturale necessario per spezzare alla radice i fenomeni mafiosi e ogni forma d'ingiustizia, illegalità e malaffare. Ha detto il grande e meritevole prelato: Per fare ciò, Libera ha ritenuto che non sarebbe bastato e non avrebbe mai potuto raggiungere i propositi e gli obiettivi che si proponeva se non avesse coinvolto il mondo dell'associazionismo, della scuola, della cooperazione e del sindacato e così oggi è una realtà internazionale con ramificazioni in Italia. Europa e Sud America. Insomma è il pensiero di don Ciotti che, protagonista di un vero cambiamento sociale è “”IL NOI”” non l’io.

Miky Lauriola.

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