I presepi artistici di Matteo La Torre per il Natale 2018 - Monte S. Angelo Notizie - ilgiornaledimonte.it

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Anche per questo Natale, l’artigiano, quasi ottantaquattrenne, Matteo La Torre, residente nel quartiere Sant’Oronzo a  Monte Sant’Angelo, dove possiede il suo laboratorio di scultura, sta dedicandosi alla realizzazione di magnifici presepi artistici alcuni dei quali verranno donati ad insigni personalità locali del mondo professionale foggiano. Tali presepi, rigorosamente realizzati a mano da La Torre, costituiscono delle vere e proprie opere d’arte, meritevoli di essere messe in mostra nei migliori musei nazionali o anche all’interno di edifici ecclesiastici come chiese e monasteri, luoghi aperti al pubblico dove potere ammirare questi manufatti che abbinano arte e religiosità popolare. Per le festività del Natale 2018 Matteo La Torre ha già portato a termine la realizzazione di tre presepi artistici dove alla mangiatoia di Nazareth che ospita San Giuseppe, la Madonna e Gesù bambino, sono aggiunti, in miniatura, monumenti architettonici di grossa importanza, non solo di Monte Sant’Angelo (come la chiesa ed il campanile di San Michele), ma anche appartenenti alla tradizione ebraica della natività, come la chiesa che custodisce ancora oggi, dopo secoli e secoli, la grotta in cui nacque Gesù, riprodotta in scala da Matteo La Torre in uno dei suoi presepi artistici, che tra non molto potrebbero essere ammirati in qualche museo, come è già accaduto negli anni scorsi in provincia di Brescia. “Il mio intento – spiega Matteo La Torre – non è realizzare presepi artistici solo per il gusto di farlo, in realtà desidererei che i miei manufatti fossero messi in mostra magari nel museo etnografico cittadino o all’interno di una qualche chiesa di Monte Sant’Angelo, al solo scopo di valorizzare e promuovere dal punto di vista storico-artistico i tanti luoghi di culto e il museo cittadino, troppo spesso messi in secondo piano rispetto ad altre attrattive turistiche che pure hanno la loro importanza, ma che non possono sminuire il valore religioso-spirituale di una città come Monte Sant’Angelo e delle sue chiese che nascono col diffondersi del cristianesimo sul Gargano a partire dal V secolo d.c. Una città come Monte Sant’Angelo – aggiunge La Torre – sorta, millecinquecento anni fa, in vetta a quello che una volta era il Monte Gargano, dovrebbe tenere in grande considerazione l’artigianato locale. Io, ad esempio, a 84 anni ho ancora tanta voglia di lavorare, ma, se non agiamo, a livello politico e di mentalità, per mantenere e salvaguardare queste nostre peculiarità, l’artigianato e l’arte di creare manufatti in pietra, ereditati dagli scalpellini di una volta, verranno messi nel dimenticatoio con la conseguenza che tutto un patrimonio artistico andrà perduto per sempre”. Il danno sarebbe enorme se a Monte Sant’Angelo ad esempio non ci fosse qualcuno che continuasse l’arte di quelli che secoli fa venivano chiamati Sammecalere. Essi venivano chiamati così perché avevano il privilegio esclusivo di realizzare le statuine di San Michele che poi venivano vendute ai pellegrini. Ma per mettere in atto questo proposito occorre creare delle scuole di artigianato o quanto meno tenere dei corsi di formazione per far si che i giovani si appassionino all’arte di lavorare la pietra, il cuoio, il ferro o il legno, scuole di formazione professionale che non possono prendere il via se non c’è la volontà politica di farlo, con gli artigiani come La Torre a fare da insegnanti. “Bello sarebbe, poi, - dice sempre La Torre - mettere in mostra i manufatti, come i miei presepi artistici, all’interno di laboratori, musei, chiese del centro storico in modo da invogliare i turisti a visitare i rioni medievali, barocchi e settecenteschi della città, troppo spesso dimenticati dai visitatori. Per questo Natale 2018 – dice La Torre – sarebbe bello organizzare una mostra di presepi artistici, che nulla avrebbero da invidiare ad esempio ai presepi di San Gregorio Armeno a  Napoli. L’obiettivo è quello di creare un luogo dove allocare i presepi per fare in modo che tanta gente li possa ammirare stilando una classifica dei presepi più belli con tanto di premi e riconoscimenti per i vincitori”. La gara fra presepi artistici, ad avviso di La Torre, servirebbe a far affluire più gente in città e nel centro storico e a valorizzare i beni storico-architettonici locali. “Non faccio questo tipo di proposte - conclude l’artigiano garganico - per mettermi in bella mostra di fronte alla gente. Ho più di ottant’anni e ormai il più, anche dal punto di vista della mia carriera, è compiuto. Cerco solamente di offrire delle occasioni che possano aiutare altri artisti ad emergere in modo che l’arte di lavorare la pietra non vada perduta. Il tutto nel tentativo di promuovere la città di Monte Sant’Angelo, alla quale sono molto legato, partendo dalla tutela e dalla salvaguardia del centro storico”.

Matteo Rinaldi