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Un serpentone di bambini, bambine, ragazzi, ragazze, giovani, meno giovani ha percorso le strade del centro garganico di Mattinata, unico intendo: dire no alla mafia. Una grande festa che ha visto tante associazioni sotto un'unica bandiera, la bandiera della libertà. Una presa di posizione, anche e soprattutto in difesa di don Luca il parroco della città garganica. Presenti all'evento, il vescovo, le scuole di Mattinata, Manfredonia, Monte S. Angelo, il vice presidente del consiglio regionale Giandiego Gatta, il rappresentante del consiglio provinciale Rignanese Generoso, il presidente del Parco Nazionale del Gargano, il presidente del consiglio comunale di Monte S. Angelo, Giovanni Vergura ed ancora il sindaco di Vieste, il sindaco di Cagnano Varano, il sindaco di Zapponeta e quello di San Marco in Lamis oltre alle tante associazioni intervenute per esprimere il loro dissenso alla mafia. Dal palco tanti ringraziamenti agli intervenuti, ed a coloro che hanno formalmente aderito, i ringraziamenti sono andati anche al nostro giornale da parte dell’organizzazione che ringraziamo per l’attenzione che ha avuto nei nostri confronti. Bellissime le parole dell’arcivescovo tra le quali non possiamo non citare: ”nel Gargano lo stato c’è! …. È il momento di cambiare rotta, appoggiandosi allo stato e non all’anti stato…  a me piacciono gli atei no se sono ideologici….se mi ricordano che io non sono Dio….. lottare contro la mafia sia parola di Vangelo…. Dopo tutto Gesù è stato il primo anti mafia della storia…. Quando sento dire cose contro uno dei miei preti che stanno svolgendo un lavoro ed un messaggio evangelico di questo tipo, è un attacco che ritengo rivolto a me” . Chi vuole, può ascoltare tutto l’intervento dell’arcivescovo dal video.   

Video dei ringraziamenti degli organizzatori e intervento dell’arcivescovo mons. Franco Moscone

Alcune scene della marcia