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 Inaugurati questa mattina gli spazi riqualificati da Borgo Bambino, progetto di contrasto alla povertà educativa

Vecchi spazi inutilizzati trasformati in strumenti di formazione, aggregazione, crescita emozionale, cognitiva e relazionale. Accade alla scuola Don Milani Uno + Maiorano di Manfredonia dove questa mattina, grazie a Borgo bambino’, il progetto multidisciplinare selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, sono stati inaugurati un orto didattico, un giardino dei cinque sensi per la stimolazione sensoriale e una stanza del cuore dove verrà sperimentata la potenza creativa dei bambini con gioghi pedagogici, percorsi laboratoriali di teatro sociale, riciclo creativo e letteratura digitale. Questa mattina è tornata in attività anche la palestra, fino a ieri completamente vuota e oggi dotata di tutto l’occorrente necessario alle attività di avviamento allo sport che coinvolgeranno gli studenti e le loro famiglie. La festa del Borgo di questa mattina, apertasi con le voci dei piccoli allievi della scuola, si è conclusa nell’auditorium dell’istituto dotato di nuovi impianti audio-video e di climatizzazione e di un palco che potrà accogliere molti più ragazzi.

Siamo molto grati a tutto il team di Borgo Bambino - dichiara Domenico Zerella Venaglia, dirigente Istituto Din Milani Uno + Maiorano - per averci donato nuovi spazi fisici, ma anche e soprattutto per aver offerto ai nostri ragazzi e alle loro famiglie una grande opportunità di crescita educativa, formativa e culturale”.  

Alla cerimonia di questa mattina hanno partecipato, oltre ai partner del progetto, anche le due precedenti dirigenti scolastiche, Maria Iaia e Antonietta Maiello, che hanno avuto un ruolo strategico nella fase di nascita e di avvio di Borgo Bambino.

 “Siamo molto contenti - spiega Barbara Torraco, Presidente della Patto Consulting Impresa Sociale, capofila del progetto - perché la nostra sfida era proprio quella di riportare la bellezza, il gioco e la socialità al centro della vita della scuola e del quartiere. Oggi ci siamo riusciti e questo ci rende molto felici, nella consapevolezza che c’è ancora tanto lavoro da fare”.