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Il movimento politico "IDEA PER MONTE" lancia la sua sfida in sette punti per creare una nuova economia a Monte S. Angelo innovando e facendo cambiare la rotta alla politica.

Di seguito le sette schede che andranno dettagliate una per una in singoili eventi.

AMBIENTE, ARTIGIANATO, CULTURA E TURISMO, FAMIGLIA E POLITICHE DI SOLIDARIETA’, LAVORO, LEGALITA’ E SICUREZZA, ZOOTECNIA.

 1)   AMBIENTE

 In questo settore è indispensabile che la richiesta dei diritti, come quello che oggi tutti noi stiamo chiedendo con forza e insistenza agli amministratori, vale a dire una considerevole riduzione o la eliminazione della tassa sui rifiuti, deve essere accompagnata dall’applicazione dell’idea della partecipazione sociale ai doveri, quali quello di non contribuire all’inquinamento, ma soprattutto al dovere di gestire direttamente i rifiuti.

 La maturità di una collettività non si rileva dalla violenza con cui si rivendicano i diritti, ma dalla capacità di assumersi responsabilità, perché se così non fosse, sarebbe anche scorretto garantire alla collettività ulteriori diritti, oltre quelli essenziali.

 Trasformare allora i rifiuti in risorsa, per qualcuno può apparire, nel contesto odierno, uno slogan fuori della realtà, ma esistono davvero comuni che hanno fatto dei rifiuti il loro tesoro.

 Andiamo nel piccolo centro di Sogliano sul Rubicone (3.000 abitanti) in provincia di Forlì-Cesena, dove da una discarica gestita in modo ottimale, si ricava biogas e elettricità che poi vengono venduti introitando circa 15 milioni di euro l’anno sul bilancio comunale di 17 milioni. (Monte Sant’Angelo ha un bilancio di circa 9 milioni di euro).

 I cittadini hanno moltissimi benefici e servizi gratuiti: ad esempio, 2.000 euro per ogni figlio nato; asilo nido e scuola materna gratis sotto una certa soglia di reddito, rimborso dei libri per la scuola superiore e università gratis (fino a 1.500 euro di tasse); per chi compra casa, il Comune paga il 60% degli interessi passivi del mutuo; navetta gratuita per andare al mercato e scuolabus per i ragazzi; corsi di vario tipo per i cittadini, dall’inglese ai vecchi mestieri.

 Attenzione: Sogliano non è l’immagine negativa del paese dei rifiuti, è più conosciuto invece, come il paese del “Formaggio di Fossa”, venduto a 50 euro al Kg.

 Per quello che ci riguarda da vicino, ci limitiamo a dire, che il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti, così come viene offerto, se lo rapportiamo ai costi di gestione, non ci soddisfa perché inefficace, lento e improduttivo.

 Pensiamo per un attimo al Comune di Camigliano, in provincia di Caserta, nella “terra dei fuochi”, dove la raccolta differenziata ha raggiunto la percentuale dell’81%. E a Monte?  Inoltre, questo Comune di 2000 abitanti circa ha aderito al Patto dei Sindaci, lanciato dall’Unione Europea, che ha come obiettivi:

la creazione di posti di lavoro stabili e qualificati;

un ambiente e una qualità della vita più sani;

un’accresciuta competitività economica;

una maggiore indipendenza energetica.

 Quello dei rifiuti, cari amici e care amiche, è secondo noi uno dei problemi centrali che mettono in gioco le competenze degli amministratori e il senso civico dei cittadini. 

2)   ARTIGIANATO

 Davide Longoni, dopo una laurea in Lettere e un master in Comunicazione, dopo aver assaggiato il pane di Eugenio Pol, che vive in un paesino di 140 abitanti, Fobello, in Piemonte, dove produce pane, lo vende nella zona e lo spedisce in tutto il Nord Italia, ha aperto un forno a Monza e un negozio a Milano. Dice: “mai come in questi anni ho incontrato persone con formazione superiore che hanno scelto un lavoro artigianale”.

 Antonio Lamberto Martini, siciliano di Capo d’Orlando, agronomo di formazione, ha studiato i grani antichi locali, quelli con bassa quantità di glutine. A Siena ha aperto un laboratorio dove insegna la tecnica dell’impasto e l’uso della pasta madre. 

 In Puglia, le specialità del settore le troviamo ad Altamura dove il pane è stato il primo a ottenere la sigla DOP, il pane di Orsara, famoso per i forni a paglia; il pane di Triggiano, cotto con scorze di mandorla. E il pane di Monte?

 Il Prof. Stefano Micelli, docente di Economia all’Università di Venezia, autore di un saggio dal titolo “Futuro Artigiano”, ricorda la frase del rettore di Harvard in un film “Qui i laureati pensano che sia meglio inventarsi un lavoro che trovarne uno”. 

 Noi proponiamo una scuola di mestieri.    

 3)   CULTURA e TURISMO

 Recentemente, Roberta Morise nel programma televisivo intitolato “Easy Driver” e trasmesso sabato 1° febbraio da Rai Uno, di approfondimento delle automobili e del territorio, ha parlato delle bellezze di Monte Sant’Angelo e senza togliere nulla a Mattinata e Manfredonia, non ha detto altrettanto di quelle, semmai ne avessero.   

 Care amiche e cari amici, anche le rocce ormai sanno che Monte Sant’Angelo gode di un patrimonio culturale appunto e non solo: basta citare i 12.000 ettari di bosco che non si riesce a utilizzare nella maniera naturale per produrre appunto ricchezza.

 In questo settore, vi entrano naturalmente l’istruzione e la formazione.

 Ci interessa, prioritariamente, la sicurezza degli immobili che ospitano per gran parte della giornata i nostri figli e la rivisitazione della collocazione degli Istituti per rendere più efficace una spending review in questo settore che noi riteniamo abbia prodotto un risparmio insignificante. 

 Matteo Renzi, Sindaco di Firenze e Segretario del Partito Democratico, ha chiesto al Governo 5 miliardi di euro per mettere in sicurezza le scuole.

 E ovviamente l’UNESCO; a giugno 2011 l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha riconosciuto, ai fini della sua conservazione e anche valorizzazione il nostro Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio mondiale dell’umanità.  

 Inoltre, la Grotta di San Michele Arcangelo, in Puglia, è l'unica italiana nella top10 delle Grotte Sacre più belle scelte nel mondo dal National Geographic.

 Abbiamo un Papa, Papa Francesco, che è venuto dalla fine del mondo; noi vogliamo e dobbiamo far conoscere il nostro prezioso gioiello micaelico anche oltre la fine del mondo.

 4)   FAMIGLIA e POLITICHE di SOLIDARIETA’:

 Una politica attenta, rigorosa e sana, secondo noi, avrebbe potuto e dovuto utilizzare il fondo di solidarietà, non per rimpinguare l’esoso aumento della Tarsu, ma avrebbe posto in essere delle misure a sostegno delle fasce sociali meno abbienti: per questo si chiama fondo di solidarietà.

 Il Piano Sociale di Zona, grazie anche alla organizzazione ottimale dell’Ufficio di presidenza, rappresentato da Manfredonia, riesce ad intercettare i fondi provenienti dalla Regione per poi essere distribuiti ai comuni che ne fanno parte.  

5)   LAVORO

A Monte Sant’Angelo, alla data del 31 dicembre 2013, gli occupati sono 1700 circa mentre i disoccupati sono 1600 su un totale di 5000 lavoratori; di quest’ultimo dato fanno parte anche i cosiddetti inoccupati, (1200) cioè coloro che sono in cerca di prima occupazione e forse rassegnati a cercarlo.

 Dopo aver ascoltato questi dati, poiché sono sconcertanti e drammatici, come allorquando ci avvisano di una tragedia appena avvenuta in famiglia, si rimane in silenzio per qualche minuto per metabolizzare la notizia oppure ci si mette a gridare.

 Potremmo dire allora: ma noi non dobbiamo fare né l’una né l’altra cosa, perché questa realtà non si conosce o meglio si finge di non conoscerla perché magari non ci riguarda; e invece ci riguarda e come e tutti abbiamo l’obbligo di fare qualcosa, come appunto allorquando un alluvione o un terremoto improvvisi ci costringono ad essere uniti e ci costringono a condividere i primi soccorsi o provvedimenti urgenti da adottare.

Allora cerchiamo di capire quali sono le cause della mancanza di lavoro.

Il problema della disoccupazione giovanile ormai alle stelle, è da ricercare, oltre che nella crisi economica, in altri 3 fattori:

lo sbilanciamento tra domanda dei giovani ed esigenze delle aziende;

carenza di competenze pratiche da parte degli studenti;

inadeguatezza dei canali di supporto.

Insomma non vi è dialogo, oppure non è efficace, tra il sistema educativo e quello economico.

Infatti, gli stage troppo brevi non danno quasi mai capacità adeguate; non è giusto attribuire ai Centri per l’Impiego un ruolo cruciale perché sono inefficaci, invece un ruolo fondamentale lo devono avere le regioni più competenti sui problemi locali e si deve premiare la collaborazione tra enti pubblici e le agenzie interinali in base ai risultati ottenuti.

In Italia ci sono 556 Centri per l’Impiego che nel 2013 hanno collocato 35.000 persone, cioè 63 lavoratori per ciascuno di essi.

Se si pensa che solo Milano, a fronte di 28.000 richieste di impiego, ne ha trovati 1.000, si comprende bene che vi è un problema di funzionamento, di mission, dei Centri per l’Impiego che hanno appunto il compito di favorire l’incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro.  

Monte Sant’Angelo è uno dei comuni con il più alto tasso di propensione al risparmio; a questo proposito, voglio ricordare a noi tutti che a Monte Sant’Angelo insistono 4 filiali di Istituti bancari e 2 di uffici postali, a cui stiamo affidando in questo momento qualcosa come 200 milioni di euro. Forse non sarebbe del tutto sbagliato se quel denaro venisse investito sul territorio anziché altrove tramite appunto gli istituti finanziari.

Ce la possiamo fare, sapete perché? Perché, se gli Emirati arabi investiranno 500 milioni di euro in Italia perché credono nel nostro Paese, altrettanto dobbiamo fare noi, credendo nella nostra Città, e intercettando e favorendo gli investitori che vogliono scommettere nel nostro futuro.    

6)   LEGALITA’ E SICUREZZA

E’ di questi giorni la notizia secondo la quale nell’Unione europea, la corruzione costa 120 miliardi di euro l’anno, “praticamente l’equivalente del bilancio dell’Ue”: è un cancro che “mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche, danneggia l’economia e priva gli Stati di una parte cospicua del gettito fiscale”, quanto mai necessario in anni di crisi.

Nessuno dei 28 paesi membri ne è esente, ma l’Italia ne ha il primato: infatti, nel nostro Paese sono 60 i miliardi letteralmente buttati in tangenti tra appalti truccati e intese cosche-palazzo.

Sono state intraprese delle azioni per contrastare il dilagante fenomeno, avvertito tale dal 97% degli italiani, ma sono insufficienti. In Italia, la legge anti-corruzione del 2012, la ratifica della convenzione del Consiglio d’Europa nel 2013 e il piano 2013-2016 approvato il 30 gennaio rappresentano un “passo avanti”, ma “lasciano irrisolti” problemi di fondo, perché “non modificano la disciplina della prescrizione, la legge sul falso in bilancio e l’auto-riciclaggio e non introducono il reato di voto di scambio”, né sciolgono il nodo del conflitto d’interesse.

Se pensiamo, inoltre, al coinvolgimento di 15 Regioni su 20 sulle presunte spese pazze che fanno pensare ormai che gli Enti territoriali, attraverso la politica, sono mucche da mungere.

Se riflettiamo per un attimo che sono 8 i miliardi di euro sottratti allo Stato dai dirigenti pubblici, professori e ricercatori universitari con il doppio incarico; oppure al danno di 1 miliardo e 300 milioni di euro prodotto all’erario e derivante dalla frode per progetti finanziati dall’Europa inesistenti o parzialmente realizzati; oppure, ancora, alle tasse evase in Italia che ammontano a circa 130 miliardi di euro, come stimato dalla Corte dei Conti.

Tutto questo non può che continuare ad alimentare l’Antipolitica, inquietudine per quell’arte nobile, come la chiamano Aristotele e Sant’Agostino, che una classe dirigente sana di principi dovrebbe esercitare a fronte delle imprescindibili risposte da dare oggi più che mai alle famiglie disagiate (10.000.000 di persone vivono con 600 euro al mese), ai lavoratori precari, ai disoccupati, ai pensionati con 500 euro al mese, ai giovani che stanno fuggendo dall’Italia.

La legalità è innanzitutto cultura e quindi va diffusa a tutti i livelli con il moltiplicarsi delle iniziative pubbliche, a cui invitare esperti, soprattutto nelle scuole, attraverso la partecipazione agli innumerevoli progetti a cui anche gli enti locali possono aderire grazie ai fondi europei. La legalità si ottiene, oltre che attraverso la garanzia di un lavoro, anche e soprattutto attraverso la libertà di voto. La legalità è un abito mentale che dobbiamo indossare tutti e tutti i giorni.

 L’imminente messa in funzione del sistema di videosorveglianza contribuirà ad assicurare una percezione della sicurezza personale e patrimoniale.  

 7)   ZOOTECNIA

 Come Altamura ha avuto la capacità imprenditoriale di valorizzare un prodotto d’eccellenza, così anche noi possiamo e dobbiamo produrre e commercializzare, attraverso la creazione di un Consorzio tra i produttori, un prodotto che rappresenterebbe per il territorio un valore aggiunto: il caciocavallo e tanti altri prodotti caseari.