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Nella notte tra il 7 e l'8 Febbraio è stata incendiata, con un vile atto fortemente intimidatorio e mafioso, l'auto dell'amico Pasquale Rignanese che si è distinto negli ultimi tempi nella protesta contro l'aumento della exTARSU e facendo parte attiva del comitato dei cittadini, artigiani e commercianti che si oppone a questo aumento, protesta sostenuta anche dall'ARCI Nuova Gestione e sancita dallo sciopero generale del 16 Gennaio 2014.

Condanniamo senza appello questa inquietante forma di intimidazione, ultima della serie, che va a ledere i diritti sanciti e garantiti dalla nostra stessa Costituzione (Articolo 21) e che a nostro avviso trova spazio in quella fascia di illegalità diffusa e collusa, in quella striscia di omertà, complicità e impunità che regna ormai da troppo tempo nella nostra città, dove chi sa non parla ed è complice, e che siamo stanchi di dover subire e non troviamo mai un pò di giustizia...

Beato chi crede nella giustizia... perchè sarà giustiziato..?!?!?!?!

Il senso di inquietudine resta, con il dubbio che la protesta sulla exTARSU e la messa in discussione della stessa TECNECO, con i fatti e non con le chiacchiere, sia il cardine di questo atto intimidatorio per rimettere nei ranghi la cittadinanza con un bavaglio e scemare la protesta in modo da "lasciare le cose così come stanno e vivere tutti felici", la regola del sospetto è sempre attuale e le domande nel quadro politico attuale e lo scollamento della coesione sociale sono conseguenziali, per cui siamo ancora una volta qui a condannare questi atti di intimidazione mafiosi e sollecitiamo al tempo stesso le forze dell'ordine ed il prefetto nell'attivarsi tempestivamente per individuare gli autori materiali ed i mandanti di questo ignobile gesto, facciamo fatica nel credere che le auto prendono fuoco per volontà divina o per qualche forma di autocombustione, il nostro amato paese non può restare in balia di questi atti intimidatori, nonchè di vari furti e soprusi, ribadiamo che con questo atto si ha la dimostrazione che la protesta del comitato e della cittadinanza è più che giusta e legittima, motivo in più per continuare.

Esprimiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà all'amico Pasquale Rignanese nella consapevolezza che questo rafforza la nostra protesta e che questi tentativi di intimidazione mafiosi non ci spaventano e non faremo un passo indietro per conto e nel nome del popolo sovrano.

Facciamo altresì appello alla società civile per restare vigili, denunciare ogni abuso e sopruso.

L'indifferenza annulla la coscienza, indifferenti mai!

IL SILENZIO RENDE COMPLICI!

Invitiamo tutti a sottoscrivere questo appello.

ARCI NUOVA GESTIONE