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  C’è anche un timbro a suggellare il 30esimo anniversario dell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti. Un annullo filatelico che il Parco Nazionale del Gargano ha chiesto per l’occasione a Poste Italiane. Un modo per imprimere ancor più nella memoria una giornata densa di emozioni, cominciata con un tuffo tra le 800 colonie di coralli neri censite nei fondali e conclusasi con un altro tuffo, questa volta nelle profondità di quel mare cantato da Lucio Dalla, che proprio alle Tremiti (dopo la sua prima immersione) compose ‘Come è profondo il mare’, canzone in cui già 40 anni fa denunciava i rischi dell’inquinamento. Ieri Lucio è tornato nelle sue Isole grazie alla voce e al talento di Ron che ha coinvolto il numeroso pubblico con uno spettacolo in cui ha raccontato il cantautore bolognese non soltanto attraverso la musica, ma anche con ricordi personali e duetti virtuali.Era un grande artista, un poeta, un musicista geniale- ha raccontato Ron - anche se in realtà non conosceva una nota musicale. Tornare alle Isole Tremiti è stata un’emozione incredibile. Sono certo che lui avrebbe detto ‘Beato te che ce la fai a fare il concerto lì, io stasera suono da un’altra parte’”.

Il concerto, organizzato da Ente Parco Nazionale del Gargano, Comune delle Isole Tremiti, Ministero dell’Ambiente, con il contributo della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese, rientra nel calendario degli appuntamenti celebrativi dei 30 anni dell’Area Marina Protetta, istituita il 14 luglio del 1989.

Il mare delle Tremiti ha accolto anche i ragazzi dell’Associazione Albatros – Progetto Paolo Pinto che possono immergersi grazie al supporto delle guide sub specializzate, formate dal Parco Nazionale del Gargano. Una prova di immersione con quattro giovani non vedenti ha dimostrato come il bello si possa percepire anche con altri sensi. “Molti pensano che i non vedenti non possano immergersi in mare - racconta Elisabetta Franco - invece proprio quel mare è diventato un nostro grande amico che regala sempre forti emozioni, anche a chi non può guardarlo negli occhi”.

In quel mare abita anche una delle foreste di corallo nero più grandi del Mediterraneo che presto sarà raccontata in un documentario di 45 minuti che il National Geographic trasmetterà in mondovisione. Il trailer è stato presentato in anteprima nel corso del convegno scientifico che ha aperto i festeggiamenti del trentennale e durante il quale gli esperti dell’Università degli Studi di Bari, si sono soffermati anche sulla presenza della Pinna nobilis, un mollusco che nei fondali delle Isole Tremiti sopravvive a dispetto dell’alto tasso di mortalità registrata in tutto il Mediterraneo. Ma queste sono soltanto due delle specie di pregio conservazionistico (raccontate in due volumi bilingue) che rendono unico il patrimonio sottomarino di un gioiello apprezzato in tutto mondo, e per il quale il comportamento dell’uomo ha un ruolo determinante.  Di qui la scelta dell’Ente Parco di educare alla sostenibilità ambientale anche attraverso l’arte con le performance dei vignettisti Fabio Magnasciutti e Umberto Romaniello, le cui opere sul tema plastic-free hanno incantato gli ospiti dell’evento e i turisti presenti sulle Isole.