La Croce e il Nulla (POEMA) di M. Illiceto - Monte S. Angelo Notizie - ilgiornaledimonte.it

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 Oggi sono io il tuo Nulla.

Mi prendo tutto il potere che si libera dalla tua assenza.
Dalla tua dissolvenza.
Ora che non ci sei, tutto è permesso!

Su di Te, su di me, sugli altri.
Oggi con Te muore il Limite.
Ogni Limite.

Mi voglio illudere che ho il potere di farti essere e di cancellarti.
Ti ho fatto cadere, trascinando il cielo dietro di Te.
Voglio godere di questa dismisura!
Sono io che ora decido di Te.
Se dire che ci sei o che potrei fare anche a meno di Te.
Che ebbrezza!
Sono come Pilato: "Non sai che posso farti morire o farti vivere?"

Oggi Ti dico che sei solo un'illusione.

Una mia proiezione, un rigurgito d'ira contro una vita che non ho scelto.
Un'immanenza risentita che non riesce ad essere ciò che vorrebbe essere.

Mi prendo la luce e ti lascio l'oscurità.
Ti rifiuto e ti rimuovo nei vuoti che non riesci a riempire.
Hai perso! Ti sei perso!
Sei solo.

Non hai neanche quel Padre in cui credevi!
Che fallimento!

E Tu? Tu che fai?
Resti in silenzio.

Il logos si arrende al pathos?
Ti lasci spogliare, inchiodare. Annullare.
Ti fai negare.
Tu sei il bene che si perde.
Ti fai nulla per ridurre a nulla il mio essere senza di Te..

Vinci il mio rifiuto non rifiutandomi a Tua volta.
Crocifiggi il mio potere nella tua debolezza.

Vorrei vincere, ma non ci riesco.
La Tua debolezza disarma.
Mi arrendo!
Mi arrendo a che cosa? a chi?
Mi arrendo al tuo dolore.

Se non credo che mi ami,
non posso non credere che soffri.

E così, dietro il dolore,
riecco ritornare quell'amore che non credevo ci fosse.

Hai vinto.
Il nulla ero io.

E ora, nel mio nulla,
Tu ridiventi il mio Tutto che si è fatto nulla.