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- Rabbi, ho visto l'abisso...

- Dove, Joel?....dimmi, dove lo hai visto?...

- Eccolo, è sulla nostra nudità....nei nostri occhi scavati....tra le nostre ossa scarne, sulla nostra pelle assottigliata, mangiata dai vermi....nel nostro corpo a forma di fossa…nella fame che uccide il tempo...

- Si Joel, hai ragione...è l'abisso del male…esso ha l’acredine del fumo che si nutre di cenere…si aggira tra le carni straziate che ora fanno silenzio…sui volti sfigurati delle nostre donne spose e madri.....dentro le mani innocenti dei nostri bambini...

- Rabbi, ci stiamo cadendo dentro...sprofondati come in un immenso niente….il male oggi ha occhi umani…era l’amico che ci stava accanto…il lattaio, il barbiere, il droghiere, il vicino di casa con cui abbiamo giocato insieme…

- Cadi pure Joel, ti do il permesso….hai il diritto di sconfinare il limite che Dio ha posto a chi lo vuole disturbare. Però ti prego: quando cadi, prendilo. Cattura l’abisso, prima che esso catturi te..

- Come?

- Con un altro abisso.

- Non capisco, Rabbi....Qual è questo altro abisso?

- E' l’abisso del tuo dolore….Esso è più grande dell’abisso del male.

- Come può accadere tutto questo?

- Può accadere perché il male non può nulla sul dolore che esso stesso crea. Sappi, Joel, che il tuo dolore è più grande del male...anche di questo tipo di maleche sembra insuperabile….

- Rabbi, tu mi dici di vincere l'abisso con un altro abisso...e lo dici mentre muori...ma da dove lo prendo quest'altro abisso?

- Vedi Joel, lo puoi prendere dall’abisso del bene che ti porti dentro. Esso ha la forma di una nicchia. Piccola ma immensa. Sottile ma intensa. Sai, alla fine vivrà chi è più profondo.
- E chi dei due lo è?

- Come il dolore, il bene è più profondo del male. Ricordati: l'abisso è meglio averlo negli occhi che davanti. Ma per averlo ci devi cadere dentro. Lo devi attraversare. Fino in fondo. Fino all’ultima goccia. Perchè dove esso finisce, là tutto ricomincia.

- Ok, Rabbi. Ci vado. Ma ci vado perchè ci vai pure tu. Mi sei stato maestro nella vita ora lo sei nella morte. Vado, ma è buio. La notte mi inghiotte. Solitudine immensa di un abisso che mi ha tolto tutto.

- Lasciati spogliare Joel. Non può sconfinare oltre il limite della tua nudità. Perché là è posta la soglia di un Silenzio che ti custodisce.