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 Il mondo comincia dal volto di nostra madre. Dal suo abbraccio. Dai suoi silenzi. Dai suoi sguardi.
La madre è l’inizio da cui veniamo. L’origine prima in cui siamo stati. Ella custodisce il segreto in cui è posta sia la soglia della nascita che quella dell’ultimo addio.
La madre ci porta dentro. Ci dorme dentro. Ci attraversa. Ci segna e ci cicatrizza. E’ il dentro che riscalda ogni fuori. E ovunque saremo, se avremo ancora dentro la madre che ci ha portati dentro, saremo sempre al caldo. Anche quando fuori farà molto freddo.
Per questo motivo Pasolini si rivolgeva alla madre con queste sublimi parole: “Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.”
Luogo dal quale non vorremo mai andare via. Luogo fatto per restare. Luogo a cui poter tornare. In cui trovare riparo quando tutto fuori di noi crolla. Quando, abbandonati, rimaniamo soli. Soli anche senza di noi.(cfr. M. Illiceto, padri, madri e figli nella società liquida....)