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A settembre si torna a scuola. C’è chi torna con entusiasmo, chi con fatica e anche chi torna già stanco e annoiato. Tutto dipende dalla visione che si ha di essa e da come si vive il rapporto tra la scuola e la vita.

La scuola non è solo un luogo, un semplice ambiente (di apprendimento-insegnamento), un insieme di stanze in cui stazionare e soggiornare, o di carte da riempire o ancora di processi da gestire dall’alto di una cattedra e dal chiuso di un ufficio. Non è un coacervo di concetti da inculcare con programmi a volte noiosi e datati.

La scuola è il mondo che ti porti dentro, il mondo che non hai e che comincia a bussare alla porta del tuo corpo, della tua mente, della tua anima. Il mondo che porti con te ovunque ti sposti. Perché la scuola è l'insieme delle tue domande e delle tue curiosità, dei tuoi dubbi, delle tue perplessità. E’ il tuo saper metterti in gioco, per sperimentare il perimetro della tua libertà, per vedere dove essa comincia e dove invece finisce.

La scuola mette in luce la posta in gioco nelle scelte che farai. Per entrare nella mischia e lasciarti ferire dalla realtà che non conosci, che non padroneggi, per imparare a camminare con le tue gambe su sentieri che spesso sono ancora da disegnare e da tracciare. Essa serve per farti dire ai tuoi genitori che non sei come loro ti vorrebbero, ma che tu sei tu e che a scuola cominci a scoprire che sei diverso. Dove cominci a scrivere la tua storia con l’alfabeto delle tue conoscenze, delle tue competenze.

La scuola è il futuro che comincia adesso col tuo impegno e con le tue fatiche, con il sudore della tua fronte e gli occhi immersi in un cielo fatto di parole, di testi, di linguaggi, di idee. Per metterti nudo davanti alla soglia della tua anima e scegliere se essere già stanco o assetato. Se saturo e ancora affamato. Se sentirti già arrivato a ancora in ricerca di qualcosa che sempre ti mancherà.

La scuola è la bellezza che non si consuma, che non sfiorisce, che non si baratta. E’ il rispetto che hai per te e per chi come te chiede solo di essere riconosciuto. La scuola sono gli altri i quali anche se rompono ti aiutano a crescere. La scuola comincia da te per aprirti a chi ti passa accanto per cercare insieme ciò che mai si troverebbe restando soli.

La scuola è la città che ti cresce dentro e che vorresti migliorare con le tue conoscenze e con la tua cittadinanza, con il senso di giustizia che supera ongi genere di interesse e di compromesso. E’ occasione per superare la tua indifferenza e la tua arroganza, e la tua mania di visibilità, per non sgomitare ed apparire sempre falsamente vincente, ma per imparare anche a perdere, per cooperare e lottare contro chi, piuttosto che usare la forza del diritto, pretende di utilizzare il diritto della forza.

 La scuola è un viaggio tra i saperi che danno sapore ma anche calore. Che infiammano il pensiero e riscadono il cuore. Saperi intesi come strumenti per aprire scrigni di tesori che ti fanno diventare grande. Non per sentirti migliore né assolutamente indispensabile, ma solo compagno di viaggio di chi come te è in cerca di qualcosa che dia senso al non senso di molte situazioni.

 La scuola è anche dialogo e confronto con le varie diversità, scontro-incontro con le tue fragilità. Per guardare in faccia alla proprie paure e impedirle di avere il sopravvento. E’  la libertà che si confronta per trovare un limite che la compia. Perché possa trasformarsi in responsabilità. Occasione permanete non tanto per evitare di cadere quanto piuttosto per imparare a rialzarsi. La scuola è solitudine e compagnia, amicizia e anche conflittualità da gestire come risorsa per non appiattirsi né omologarsi al pensiero unico. Per acquisire il coraggio delle proprie idee e liberare la propria creatività, per dare spazio alla nostra immaginazione.

 La scuola è l’insieme dei volti e non tanto di voti. Perché è sui volti che ridisegniamo i luoghi del presente e scriviamo le geografie del futuro. I volti che ci insegnano il pathos della tenerezza e della solidarietà, per non lasciare indietro nessuno. Perché la meta non ci sta davanti, ma già ci abita dentro.

 La scuola è curiosità, passione e desiderio. E’ il mondo che ti porti dentro. E’ il mondo che si fa possibilità. E’ l’insieme delle utopie che spingono il pensiero, la ragione e il cuore a saper intravvedere nel seme che ogni giorno coltivi la pianta che già comincia a crescere. 

 Buona scuola a tutti.