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di Andrea Castriotta

Intervista al giovane talento di Carapelle, con la testa sulla spalle.

Foggia, come si sa, è una città particolare che vive di pane e pallone, dove spesso il calcio è quel mezzo di riscatto sociale, quella piccola parentesi dove non si pensa ad i problemi quotidiani.
E mentre tutti i tifosi rossoneri aspettano il top player, io vorrei portare l’attenzione su una bella storia di sacrificio, speranza e tanta voglia di mettersi in gioco.
Appunto voglio parlare di Luigi Samele, carapellese doc, di soli 16 anni, neo tesserato del settore giovanile del Foggia Calcio, da molti addetti ai lavori, considerato un vero e proprio diamante grezzo. Oggi, all’esordio dell’avvio della preparazione pre-campionato, propongo l’intervista al giovane calciatore.

Luigi, 1,86 cm, dal fisico possente, parlaci un po' i te…
…Beh che dire, sono un attaccante che predilige giocare al servizio della squadra, spalle alla porta, ma ho giocato spesso anche ala o classico attaccante di sfondamento. Il mio piede preferito è il destro, ma all’occorrenza uso anche il sinistro.

Dopo il fallimento del Bari ed il conseguente svincolo, sappiamo che diverse società importante avevano puntato gli occhi su di te, ma tu hai scelto Foggia…
Si, è stata una scelta del cuore, è un sogno che si avvera, giocare per la squadra della mia città. Farò di tutto per mettermi in mostra agli occhi del mister e spero di fare una stagione da protagonista. Non vedo l’ora di cominciare!

Come accennato, provieni dal Bari, come è stata come esperienza?
E’ stata la mia seconda casa, la mia seconda famiglia, dove sono cresciuto tecnicamente e soprattutto emotivamente. Sarò sempre grato. A soli 12 anni temevo potessi trovarmi male, vista l’accesa rivalità sportiva, ma è stata un’esperienza favolosa. Basti pensare tutti quei venerdì che rimanevo a dormire a casa dei compagni di squadra che mi ospitavano per le trasferte del giorno successivo.

Mi hai fornito un altro assist…dimmi i ricordi “più indimenticabili”…
E’ davvero molto difficile! Però se dovessi fare una classifica, metterei al primo posto l’amichevole giocata al San Nicola contro la rappresentativa dei pari età della Nazionale di Malta. Giocare in uno stadio così grande è un’emozione indescrivibile! Poi, un altro ricordo indimenticabile è proprio il gol nella passata stagione contro il Foggia; gol che permise di passare il turno alla mia ex squadra. Il mister mi promosse anche capitano. Una partita intensa di emozioni e so che a causa di quel gol, dovrò farmi perdonare. Scherzi a parte, non vedo l’ora di indossare la maglia rossonera e chissà fare il primo gol.

Malgrado la giovanissima età, sembra davvero tu abbia le idee molto chiare e la testa sulle spalle…
Effettivamente, non è stato molto semplice, quasi quotidianamente andare a Bari. Mangiare panini in treno, studiare in treno e conciliare con lo studio. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare i professori dell’IPSS Olivetti di Stornare – corso da ottico – che in più di una circostanza hanno chiuso un occhio nei miei confronti.

Bene…allora parliamo del tuo rapporto con la scuola…
Come già detto non è semplicissimo e, forse non sono neanche il primo della classe, ma mi impegno al massimo. Il calcio è la mia passione, ma sono anche conscio che non sarà difficilissimo “sfondare”. Per questo la scuola rimane la mia priorità. E poi, non sia mai che cominci una fase negativa a scuola…i miei non la prenderebbero molto bene!!!

Ecco, bene, ultima domanda: il rapporto con i genitori.
Ho un ottimo rapporto con e li ringrazierò sempre per la pazienza ed il supporto. Ricordo i primi provini, anche quando mi accompagnarono a Sesto San Giovanni. E poi le tantissime volte che mi hanno accompagnato a Bari. Sono consapevole dei tanti sacrifici e, per questo, farò di tutto per dare sempre il massimo.

Un grossissimo in bocca a lupo a te, Luigi Samele, giovane talento con la testa sulle spalle!!!      


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