Vangelo. Perché pregare? Perché Gesù, racconta addirittura una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai? Per far pervenire a Dio le mie necessità, altrimenti Dio non le conosce? Per convincere un Dio capriccioso, lunatico e distratto? Forse Dio ascolta solo chi è insistente? Perché pregare? Pregare non fa conoscere a Dio le mie necessità, Dio le conosce già e molto meglio di me, ma fa in modo che io affini le mie necessità, cresca e maturi nella percezione di ciò che ritengo importante e indispensabile per la mia vita. Pregare è un modo efficacissimo per crescere nella consapevolezza di ciò che nella vita conta o non conta. Pregare serve a far crescere il desiderio di ciò che desidero e a comprendere se veramente è un desiderio che mi conduce alla felicità e alla gioia. Pregare rende il mio cuore capiente, capace di contenere ciò che Dio desidera donarmi. Dio non può donarmi quello che non sono in grado di ricevere, non sono pronto a ricevere, non sono capace di ricevere. Pregare serve anche a fare pace con Dio e pace con i fratelli e a trasformare la mia vita in ringraziamento incessante, sicuro, onorato, felice. Pregare serve a imparare a dialogare con Dio finché sono su questa terra, a intensificare il mio dialogo di amore con lui, perché con Lui dialogheró per tutta l’eternità. Pregare, infine, non serve a convincere Dio perché scenda verso di me ma serve a far crescere me perché possa innalzarmi verso Dio. 'Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto...': e se bussi, significa che alla porta comunque sei giunto. E ti accorgerai che è già aperto. A questo Dio anche oggi chiedo di rivogere quella preghiera per me. Buona domenica a tutti.