Il pensiero biblico della domenica di don Gaetano Saracino - XIX Domenica

Vangelo. Una volta venuti al mondo, non ci vuole molto a scoprire evidenti limiti e fragilità legate alla nostra natura che generano paure. A queste cerchiamo di fuggire rifugiandoci o spadroneggiando su alcuni 'beni'. Lì mettiamo il cuore. Quello è il nostro tesoro. Finché dura... Perché le 'scadenze' e tutte le altre forme di precarietà ci annunciano che la verità vera è che siamo affidatari e non padroni. Chi sceglie di vivere l’esperienza di questa vita terrena non come servo-amministratore fedele e prudente, ma come servo-predatore, desolatamente ingannato da Satana, fa del pensare male di Dio la sua ideologia, il suo credo, la sua filosofia di vita, la sua religione: Dio non c'è, Dio non c'entra, Dio tarda a venire! Non è infedele a Dio ma a se stesso, all’umanità, alla vita, al creato. Senza alcuna unità interiore con se stesso e con Dio, alla originaria fragilità aggiunge altre crepe. Un vero e proprio tormento. Per questo la venuta del Regno di Dio è una Salvezza vera e propria. Invochiamolo. Buona domenica di agosto, con una preghiera, se ancora puoi, per me !

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