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Vangelo. 'Costui accoglie i peccatori e mangia con loro'. I farisei e gli scribi, quando ascoltano Gesù e osservano la legge, fanno il pieno di mormorazioni e maldicenze. Si può stare ad un passo dalla salvezza ma con la testa della perdizione. Si può vivere dentro la casa del Padre ma con un cuore da schiavi. Gesù dá voce a questi mormoratori nella figura del figlio maggiore, il frustrato, nella parabola del figlio perduto. Anche nella parabola della pecora e della moneta perduta e ritrovata, Gesù rivela che, secondo il cuore e i desideri di Dio, il senso della vita è la festa, il cuore della vita è l’allegrezza, il senso dell’essere umano è la felicità, perché il cuore dell’uomo è fatto di gioia, costituito di gioia, destinato alla gioia. Anche se in nome di Dio e di una qualche felicita, si impongono agli uomini sulla terra doveri, pesi, obblighi, imposizioni, comandi, schiavitù, Gesù annuncia all’umanità che l’uomo può vivere la gioia sulla terra chiedendo perdono a Dio per tornare a lui con tutto il cuore e vivendo il perdono, la misericordia, la compassione nei confronti dei fratelli. Proprio come fa il Padre quando, pieno di compassione, ci corre incontro e si getta al collo per baciarci. Buona domenica! Piccola preghiera per me.