Il pensiero biblico della domenica di don Gaetano Saracino - I Domenica di Avvento

Vangelo. Per capire le cose occorre sapere dove queste vanno a finire. Per un cristiano la storia orienta tutto alla venuta ultima di Gesù. E non solo per il cristiano. Anche ai tempi di Noè accadde che lo prendevano per matto (una barca in montagna, un fanatico religioso...) eppure lui si preparava ad un azzeramento della storia dinanzi alla quale lui non affogó. Azzeramento che avviene anche per chi non crede. Senza pensare per forza a un cataclisma o alla dannazione; anche nel pratico, dinanzi a questi 'colpi di Storia'chi vigila e li attende sta in piedi e va incontro ad essi, chi vive per altro e basta (mangiare e bere, divertirsi, dormire, litigare, soddisfare tutti i desideri della carne, dice il Vangelo) soccombe. Il diluvio rappresenta la corruzione che la Storia spazzerà via. Chi vive di quello, soccombe. Chi attende altro, no. Non è nell'immaginario umano sapere come Dio resetterà la storia ma l'atteggiamento indicato da Gesù è quello di avere gli occhi aperti quando dovrebbero essere chiusi. Veglia chi attende, veglia chi pensa che c'è qualcosa da vedere. Per questo un conto è tirare a campare; un conto è chiedersi dove mi sta portando la vita e cosa sta facendo Dio con me. Un sonno esistenziale ci domina, l'attesa ci libera. Buon cammino di Avvento a tutti. L'attesa è già preghiera. Grazie.

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