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La festa liturgica della Vergine del Monte Carmelo fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a san Simone Stock, all’epoca priore generale dell’ordine carmelitano, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare, in tessuto, rivelandogli notevoli privilegi connessi al suo culto. A Manfredonia il tempio dedicato alla Madonna del Carmine venne costruito, sul finire del seicento, grazie ad una raccolta fondi da parte dei pescatori, sui resti della chiesuola di Sant’Elia, distrutta dalle orde saracene nel 1620. Da oltre sette secoli i fedeli portano lo Scapolare del Carmine (detto anche abitino) per assicurarsi la protezione di Maria in tutte le necessità della vita e, in particolare, per ottenere, mediante la sua intercessione, la salvezza eterna e una sollecita liberazione dal Purgatorio. La promessa di queste due grazie dette pure “Privilegi dello Scapolare” sarebbe stata fatta dalla Madonna a S. Simone Stock e a Papa Giovanni XXII. La Regina del Cielo, apparendo tutta raggiante di luce, il 16 luglio 1251, al vecchio generale dell’Ordine Carmelitano, San Simone Stock (il quale L’aveva pregata di dare un privilegio ai Carmelitani), porgendogli uno scapolare -detto comunemente «Abitino»-così gli parlò: «Prendi figlio dilettissimo, prendi questo scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita, privilegio a te e a tutti i Carmelitani. Chi morrà rivestito di questo abito non soffrirà il fuoco eterno; questo è un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza di pace e di patto sempiterno». Detto questo, la Vergine scomparve in un profumo di Cielo, lasciando nelle mani di Simone il pegno della Sua Prima «Grande Promessa». I sipontini per superstizione popolare definiscono questo giorno “Pònde de Stèlle !” (Punto di stella, pericolo, specie per chi lavora in quel giorno di festa). "Ricordo, che mia madre" scrive Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia "il giorno della Festa della Madonna del Carmine, ci vietava di andare a mare a fare il bagno e ci redarguiva dicendo: “jògge jì a Madònne u Carmine, je pònde de stèlle e ngiavute jì a mére, pecchè succedene desgrazzje, capute ninde !Attinde a vuje se ve muuijte da qua. (oggi è la Madonna del Carmine, ed è punto di stella, e non dovete andare a mare a farvi il bagno, perché succedono disgrazie, siamo intesi! Attenti a voi se vi muovete da vicino casa). Oggi verranno celebrate diverse funzioni eucaristiche nella Chiesa del Carmine di Manfredonia, permettendo la partecipazione a più fedeli, sempre nel rispetto delle regole di distanziamento. L'assenza della processione non renderà meno importante la festa, che sarà vissuta sempre con profonda devozione da coloro che apriranno i loro cuori al messaggio di vita e di speranza in Cristo, sorretti dell'aiuto della Madonna.

Buona Festa

Stefania Consiglia Troiano