Ricucire le comunità a partire dai bambini e dai ragazzi: questo l’obiettivo di “Racconti d’autunno”.

L’incontro tenutosi sul palco del Teatro Lucio Dalla di Manfredonia ha visto la partecipazione di docenti, ragazzi, genitori, cittadini. Presente anche il Vescovo Mons. Franco Moscone.

Bottega degli Apocrifi ha presentato le stagioni e i progetti dedicati alle nuove generazioni invitando tutta la città a mettersi in rete.

Insegnati, educatori, formatori, sacerdoti, imprenditori, musicisti, attori e registi. Tutti insieme in cerchio, sul palco del Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia, per creare una rete di comunità capace di sostenere le nuove generazioni attraverso molteplici opportunità di crescita.

È quanto accaduto lunedì 21 ottobre con “Racconti d’autunno”, l’incontro-aperitivo organizzato dalla compagnia Bottega degli Apocrifi non solo per presentare gli spettacoli e i progetti che saranno attivati a partire da fine ottobre a Manfredonia e sul Territorio, ma soprattutto per condividere uno sguardo collettivo sulla Città e sul suo futuro.

Perché è ormai da diversi anni che al “Dalla” di  Manfredonia il teatro non è solo teatro. «È proprio perché è “buon” teatro che riesce a sconfinare nel quotidiano di chi gli si avvicina», ha ribadito la drammaturga Stefania Marrone.

La serata è partita con la presentazione della nuova edizione di “Favolosamente Vera”, la rassegna di spettacoli che prevede sette titoli in domenicale, tra cui il debutto del nuovo spettacolo/concerto degli Apocrifi e uno spettacolo internazionale che volerà a Manfredonia dal Brasile; 8 titoli in matinée dedicati alle scuole di ogni ordine e grado; e poi laboratori: per gli adolescenti, per i bambini, per i giovani musicisti.

«“Favolosamente Vera” quest’anno propone tre testi classici rivisitati e quattro scommesse di drammaturgia contemporanea. Due degli spettacoli proposti hanno ottenuto il Premio Eolo, che è il riconoscimento più importante nell’ambito del teatro nazionale italiano per ragazzi. A testimonianza che da Manfredonia continua a passare il miglior teatro per ragazzi di tutta Italia» ha spiegato il regista Cosimo Severo.

Il filo rosso della stagione è la paura e il viaggio che serve per riuscire a sconfiggerla. Perché, come scriveva lo scrittore inglese Chesterton, “le favole non servono per dire ai bambini che esistono i draghi, i bambini lo sanno che i draghi esistono. Le favole servono per dire ai bambini che i draghi possono essere sconfitti”.

“Favolosamente Vera” è un’impresa resa possibile sicuramente grazie alla volontà di Bottega degli Apocrifi, ma anche grazie al sostegno della Regione Puglia, tramite l’avviso presentare iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – FSC Fondo di Sviluppo e coesione 2014/2020 – Patto per la Puglia.

A ciò si aggiunge la preziosa collaborazione con l’azienda Silac che, scegliendo di sponsorizzare per tre anni la rassegna, le ha donato un respiro più ampio permettendole una più lunga tenitura. «Ci piace raccontare che nutriamo il territorio sia fisicamente, con i nostri prodotti, sia culturalmente partecipando a iniziative come questa, lavorando sulle nuove generazioni e rendendo possibili stagioni che senza il nostro sostegno faticherebbero ad andare avanti», ha affermato l’amministratore delegato dell’azienda Roberto Guadagnini, presente all’incontro.

La sinergia di tutti questi attori in campo, fa sì che il biglietto di accesso agli spettacoli sia simbolicamente bloccato a 5 euro, al di sotto della media nazionale.

Accanto agli spettacoli, gli Apocrifi raccontano del progetto “Crescincultura”, sostenuto dall’Impresa Sociale “Con i bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa. «In un territorio dove fare rete non è scontato abbiamo deciso di partecipare ad un bando unendo le forze e riducendo la frammentazione. Così abbiamo raggruppato tre presidi culturali esistenti sul territorio: il Teatro Lucio Dalla di Manfredonia, la Green Cave di FestambienteSud a Monte Sant’Angelo e i Cantieri di Innovazione Sociale a San Marco in Lamis», ha raccontato Stefania Marrone, che ha aggiunto: «questo progetto è stato una chiamata alla responsabilità per tutti. Per provare a costruire, insieme, il tipo di villaggio che vorremmo essere».

Un progetto che per tre anni offrirà ai ragazzi e agli insegnanti la possibilità di partecipare gratuitamente a diversi percorsi formativi; un progetto che ha ispirato la nascita del forum “Città parlamento”, che nascerà a novembre e che prevede incontri in cui si ragionerà insieme di educazione.

«Fare della città un luogo dove le persone tornano a parlare è fondamentale», ha sostenuto Monsignor Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo, che ha accettato l’invito degli Apocrifi a partecipare all’evento, e ha aggiunto: «Credo che il teatro, insieme al cammino, sia una delle metafore della vita, quindi è importante che sia presente sul territorio. È un’opportunità per sviluppare nei ragazzi le competenze, le capacità che hanno dentro, e questo non lo si fa mai da soli, lo si fa insieme. Quello che succede in questo teatro, in termini religiosi, somiglia a una grazia».

 

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